A ruba la terza Industrial Stars

Oggi debutto all’Aim a 10 euro. La Spac di Cavallini e Arietti investirà in medie aziende a forte proiezione verso l’estero

di Marco Fusi MF-DowJones19/10/2017 02:00




Sbarca oggi sull’Aim Italia una nuova Spac (Special Purpose Acquisition Company). È Industrial Stars of Italy 3, il terzo veicolo promosso da Giovanni Cavallini, ex presidente e amministratore delegato di Interpump, e Attilio Arietti, fondatore e Presidente di Oaklins Arietti, coadiuvati da Davide Milano ed Enrico Arietti.


Inizialmente l’offerta prevedeva una raccolta di 100 milioni, ampliata poi a 150 milioni data la forte domanda degli investitori, che ha comunque portato a un’assegnazione al riparto.


IndStars3 è ora pronta ad avviare la ricerca di società target con cui realizzare l’operazione di aggregazione (business combination) utilizzando le risorse raccolte in sede di offerta.


L’ammissione alle negoziazioni sull’Aim è avvenuta a seguito del collocamento di 15 milioni di azioni ordinarie e 7.5 milioni di warrant.
Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato a 10 euro per azione ordinaria, con l’assegnazione di un warrant gratuito ogni due azioni sottoscritte, mentre un ulteriore warrant sarà assegnato alla finalizzazione della business combination agli azionisti che non avranno esercitato il recesso. I promotori, tramite proprie società, hanno investito 4.8 milioni di euro.


IndStars3 si propone di indirizzare l’attività di investimento verso società italiane di medie dimensioni, non quotate, di significativa presenza internazionale o piani di sviluppo orientati in tal senso, di un forte posizionamento competitivo nel settore di attività, guidate da manager di comprovata esperienza e attivi sia a livello nazionale che internazionale in differenti settori. Da questi sono esclusi l’immobiliare, il finanziario, le energie rinnovabili e armi, nonché le startup e le imprese in situazione di crisi o dissesto finanziario.


Banca Akros ha agito in qualità di global coordinator, joint bookrunner, nomad e specialist, e ha collocato anche per il tramite di Banca Aletti, mentre Banor Sim ha agito in qualità di joint bookrunner. «Siamo estremamente soddisfatti della fiducia che per la terza volta ci viene data dai nostri investitori», hanno dichiarato Cavallini e Arietti. «Ci fa particolarmente piacere che tanti investitori condividano la nostra strategia di portare a Piazza Affari aziende di italiane di successo, con l’obiettivo di far emergere il loro valore.

Con la Spac abbiamo la possibilità di offrire a tali aziende certezza nel processo di quotazione con la massima rapidità e confidenzialità, e siamo pronti a dare loro tutto il supporto necessario per intraprendere la strada della Borsa. Riteniamo, infatti, che per le aziende italiane di successo la quotazione rappresenti un primo passo verso una crescita virtuosa e gratificante, a cui pensiamo di poter contribuire con l’apporto dei capitali di IndStars3, come le nostre due prime Spac stanno confermando con Lv-Ve e con Sit».


Industrial Stars of Italy 3 infatti è la terza Spac lanciata da Cavallini e Arietti. La prima ha realizzato una business combination con Lu-Ve, gruppo attivo nel campo degli scambiatori di calore e componenti per la refrigerazione commerciale e industriale mentre la seconda si è fusa con il gruppo Sit. Quest’ultimo, fondato nel 1953 da Pierluigi e Giancarlo de Stefani, è attivo nel settore dei componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e negli elettrodomestici e nel segmento dei contatori di gas di nuova generazione gestibili a distanza. (riproduzione riservata)



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