Agatos in spolvero dopo il decreto Calenda che allunga gli incentivi

Il titolo sale del 7% e il warrant del 20%. Il decreto governativo prolunga alla fine del 2022 gli incentivi per la produzione di biometano "pulito", settore in cui l'azienda ha brevettato e ingenierizzato un sistema, Biosip, valutato positivamente da Milano e dalla Regione Lombardia

di Giorgia Cococcioni



Agatos in spolvero dopo il decreto Calenda che allunga gli incentivi
Michele Positano, ceo di Agatos

Il decreto del ministero dello Sviluppo Economico firmato il 2 marzo scorso dal ministro Carlo Calenda ha messo benzina nel titolo Agatos che oggi è al top del listino con un progresso vicinio al 7% a 0,29 euro e oltre 200 mila pezzi scambiati. Boom di acquisti anche sui warrant 2018-2021, con oltre 263.000 pezzi passati di mano che spingono al 20% di rialzo, a 0,06 euro.

Agatos è holding del gruppo specializzato nella realizzazione chiavi in mano d’impianti di energia rinnovabile, co-generazione e efficienza energetica. Il titolo ha debuttato sull'Aim nell'ottobre del 2016 con un prezzo di prima quotazione di 0,29 euro.

Il decreto ministeriale chiarisce il quadro regolatorio e incentivante relativo agli impianti per la produzione di biometano da rifiuti, sottoprodotti, residui agricoli e alghe destinato ad essere usato come combustibile per l’autotrazione, uno dei segmenti su cui opera Agatos.

In sostanza, gli incentivi statali erogati dal GSE, per la realizzazione di nuovi impianti (o impianti esistenti e riconvertiti), vengono estesi dalla precedente scadenza del 17 dicembre 2018 alla fine del 2022.

Da dicembre Agatos è impegnata in un piano di sviluppo di nuove autorizzazioni e di offerte commerciali riguardanti la produzione di biometano basata sul BIOSIP, processo brevettato e ingegnerizzato dalla società per la valorizzazione integrale della frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu) con bassissimo impatto ambientale, praticamente zero rifiuti in uscita, sia in Italia che all’estero.

Valutato positivamente dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Regione Lombardia, BIOSIP prevede l’impiego di tecnologie collaudate e con bassissimo impatto ambientale e zero rifiuti in uscita nella produzione di biometano destinato a qualsiasi tipo di utilizzo, compreso l’alimentazione della rete di gas cittadino e l’autotrazione.

Indipendentemente dalla composizione della materia prima lavorata, il processo BIOSIP garantisce assenza di rifiuti, emissioni e odori.

«La firma del nuovo decreto sul biometano conferma la bontà della nostra strategia focalizzata sull’autorizzazione e la costruzione di nuovi impianti per la produzione di biometano dalla forsu (frazione organica del rifiuto solidourbano) e sotto-prodotti, basati sul processo Biosip. Stiamo lavorando su numerosi progetti, in Italia e all’estero: l’estensione degli incentivi decisa dal Mise conferma il potenziale di crescita della nostra attività,» ha commentato Michele Positano ceo di Agatos

«Guardando al futuro potrebbe essere di ulteriore stimolo per il settore biometano l’entrata in vigore dell’international gas fuel code, approvato in sede IMO, che per la prima volta rende uniformi e vincolanti a livello internazionale le regole per lacostruzione di navi alimentate a gas naturale. Sarebbe auspicabile l’utilizzo di biometano liquefatto anche per la propulsione navale, analogamente all’utilizzo del biodiesel nell’autotrazione,» ha concluso Positano.



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