Andriani va in borsa con le obbligazioni sottoscritte dal fondo 2.0 di Mediobanca sgr

L'azienda pugliese, leader nell'innovation food, ha registrato un aumento record del fatturato nel 2017, +35% a 51 milioni, e punta a crescere a doppia cifra grazie soprattutto alla linea di prodotti bio. Le obbligazioni sottoscritte da Mediobanca e in quotazione da oggi rendono il 5,25% e hanno scadenza al 2022.

di Pier Paolo Albricci15/03/2018 14:53



Andriani va in borsa con le obbligazioni sottoscritte dal fondo 2.0 di Mediobanca sgr
Michele Andriani, presidente della società omonima, e i figli

Con un aumento record del fatturato del 35% a 51 milioni, la Andriani, produttore pugliese di pasta senza glutine e di specialità bio con il marchio Felicia Bio, consolida la sua posizione nel segmento innovation food  e sbarca sui mercati finanziari.

 Il fondo per le imprese 2.0 di Mediobanca sgr ha, infatti, sottoscritto interamente il prestito obbligazionario di 6 milioni di euro che oggi è stato ammesso alle quotazioni presso il sistema di negoziazione, riservato a investitori professionali, ExtraMot Pro gestito da Borsa Italiana, secondo quanto riferisce l’agenzia Efa News, specializzata sul settore agro alimentare .

 L'emissione, con scadenza 30/12/2022,  ha una cedola del 5,25% e rimborso amortizing a partire dal 30/06/2019.

 L’operazione consentirà ad Andriani, di proprietà dell’omonima famiglia e guidata da Michele Andriani, di disporre di risorse aggiuntive da destinare a supporto del piano di sviluppo 2018-2022 che fa perno sulla capacità delloi  stabilimento interamente dedicato alle produzioni gluten free, dove sviluppa e produce una gamma completa di pasta senza glutine, riso integrale, mais, quinoa, grano saraceno, amaranto, lenticchie, piselli.

Dal secondo semestre 2016 l'azienda ha avviato anche la produzione di mix di farine, preparati per dolci e preparati per salati. L'azienda di Gravina, provincia di Bari, ha quattro linee di produzione, 10 linee di confezionamento per oltre 40 formulazioni diverse e 80 milioni di unità prodotte all'anno destinate ad oltre 30 Paesi. Sono questi alcuni numeri che la realtà pugliese sviluppa nello stabilimento di proprietà, interamente dedicato alle produzioni gluten free.

Dal 2013, da quando ha lanciato la linea bio, i ricavi hanno incominciato a crescere in maniera sensibile e sono quasi triplicati, passando da 18 a 51 milioni di euro di fine 2017. Anche l’ebitda è sensibilmente migliorato passando dai 3 milioni di fine 2013 a 5 milioni alla fine del 2016 e nel 2017 ha registrato un ulteriore progresso. I debiti alla fine del 2016 erano di 8,8 milioni di euro.



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