Arag, punta ai 100 milioni di fatturato con Argentina e Stati Uniti

Il gruppo reggiano ha aperto uno stabilimento in Argentina, che sarà la base di partenza per esportare in tutte le Americhe, compresi gli Usa. L'obiettivo è raddoppiare il fatturato.

di Francesco Bisozzi14/06/2017 15:27



Arag, punta ai 100 milioni di fatturato con Argentina e Stati Uniti
Giovanni Montorsi, fondatore e presidente di Arag

 

Arag è il più importante produttore mondiale di sistemi per macchine da irrorazione e diserbo, con un catalogo prodotti costituito da oltre 3600 voci che propone una scelta completa (Gps, computer, sistemi di monitoraggio, ugelli, coperchi, valvole e molto altro ancora). Fattura 70 milioni di euro, esporta in 110 Paesi e conta 400 dipendenti. Nel 2016 ha registrato un Ebitda pari a 15,1 milioni.

Nei primi quattro mesi del 2017 il fatturato di Arag è risultato in crescita del 15 %. «Mi guardo indietro e quasi non mi capacito di quanto lontani siamo arrivati», racconta il fondatore Giovanni Montorsi. Ma quel è il segreto del successo del gruppo? «Gli investimenti in ricerca e sviluppo, pari a circa il 5 per cento del fatturato annuo, sono stati determinanti. Un’azienda che si limita a proporre, di anno in anno, un catalogo immutato, perche´ forte dei precedenti successi, e` destinata prima o poi a subire un pesante stop dai mercati».

Tutto ha avuto inizio a Rubiera in provincia di Reggio Emilia nel 1976. Solo a Rubiera il settore R&S occupa 35 persone su un totale di 270 presenti nella sede storica. «Ma a dire il vero», prosegue il fondatore, «il nostro reparto ricerca e` sotto organico. Non sempre le universita` riescono a sfornare nuovi professionisti con il livello di preparazione da noi richiesto. Se potessimo contare su altri 10 tecnici in grado di rafforzare l’organico nella ricerca, si aprirebbero scenari di crescita da raddoppio del fatturato». 

La qualita` del made in Italy e` il biglietto da visita principale di Arag, che ha 5 filiali oltreoceano (Australia, Argentina, Brasile, Bolivia, Uruguay). Oltre l’85% del fatturato e` realizzato fuori dai confini nazionali. In questi mesi sono state completate inoltre alcune operazioni strutturali importanti, al fine di potenziare la rete attraverso alleanze e acquisizioni mirate. Il Gruppo guidato da Montorsi ha rilevato per esempio in Bulgaria le quote di una societa`, precedentemente fornitrice di Arag, specializzata nella produzione di soluzioni per il cablaggio dei sistemi pensati per il settore agricolo. «A livello europeo», sottolinea il fondatore,«abbiamo registrato negli ultimi mesi risultati incoraggianti soprattutto nei paesi dell’Est».

Prossimi obbiettivi? «Pensiamo all'ampliamento della sede centrale di Rubiera e contiamo di aprire Arag Usa nel corso dell'anno», sottolinea il fondatore. Intanto, in marzo è stato inaugurato in Argentina uno stabilimento produttivo di 5000 metri quadri: il taglio del nastro è stato fatto dal presidente Mauricio Macrì in persona.

In Argentina la Arag è arrivata 25 anni fa, ma la nuova unità produttiva non è ancora un punto d’arrivo: «Questo stabilimento è la realizzazione di un sogno iniziato nel 1992, ma è anche un nuovo punto di partenza», ha detto Montorsi, «verso la creazione di un gruppo capace di competere nel mondo con tecnologie avanzate per l’irrigazione e il diserbo nell’era della precision farming, l’agricoltura di precisione basata su satelliti e tecnologia digitale che è in costante sviluppo in tutto il mondo».

La chiave del successo di Arag è l’investimento continuo nella ricerca, pari al 6% del fatturato ogni anno, ha permesso ad Arag di conquistare i mercati più promettenti. Espansione all’estero, ma anche la sede centrale di Rubiera appena ampliata dagli attuali 24 mila metri a più di 28 mila metri quadri con nuovi spazi per i magazzini automatizzati.

«Siamo proiettati verso i 100 milioni di fatturato (erano 27 milioni nel 2003 poi raddoppiati a oltre 50 in pochi anni con margini di redditività in crescita)», ha detto Montorsi a Rosario (provincia di Santa Fé), «il nuovo stabilimento a Rosario, unito alle filiali in Brasile, Bolivia e Uruguay, ci consentirà di mantenere la leadership mercato sudamericano, ma con la prospettiva di rappresentare le teste di ponte per un approccio mirato anche agli Stati Uniti.

«Un nuovo raddoppio dimensionale è possibile nei prossimi cinque anni e stiamo lavorando su questo piano intensamente».  Arag vende le sue soluzioni in 110 Paesi del mondo con nuove e significative presenze in aree strategiche come l’Australia. L’espansione è frutto della crescita per linee interne ma anche delle acquisizioni come quella completata in Bulgaria, dove Arag ha rilevato le quote di una società, precedentemente fornitrice Arag, specializzata nella produzione di soluzioni per il cablaggio dei sistemi elettronici pensati per il settore agricolo.

«Lavorando giorno dopo giorno con tenacia», ha concluso Montorsi, «siamo perfettamente consapevoli di poter fare ancora molta strada e di poter crescere ulteriormente. L’agricoltura moderna necessita sempre di più di soluzioni tecnologicamente avanzate e la nostra sfida è quella di continuare a presentarci sul mercato come un partner affidabile e di qualità».



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