Arriva sul listino, portata dalla spac Cfp2, Abk campione dell'industria ceramica

La business combination annunciata in giugno dovrebbe concludersi entro ottobre. Abk è un gruppo da 115 milioni di fatturato in crescita costante con un ebitda margin del 16%, molto elevato per il settore in cui opera. Sta sviluppando insieme a Sacmi, leader mondiale nei macchinari per ceramica, un nuovo prodotto molto innovativo

di Pier Paolo Albricci



Arriva sul listino, portata dalla spac Cfp2, Abk campione dell'industria ceramica
Massimo Capuano, promotore di Cfp2

È stata presenta oggi alla comunita' finanziaria la business combination tra la spac quotata su AIM Capital For Progress 2 e ABK Group Industrie Ceramiche, fondata nel 1992 e specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti e rivestimenti ceramici, gruppo da 115 milioni di fatturato nel 2017 con un ebitda margin del 16%.

L'operazione, annunciata nel giugno scorso, sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti di CFP2, il prossimo 2 ottobre, in seconda convocazione. Successivamente alle assemblee, ABK sarà fusa per incorporazione in CFP2, che ne assumerà la denominazione.

Cfp2 è stata promossa da Massimo Capuano, ex presidente di Borsa Italiana, Antonio Perricone, uno dei più brillanti private equity, Marco Fumagalli, Bruno Gattai, avvocato, e Alessandra Bianchi nell’agosto del 2017 e ha raccolto 65 milioni di euro  da investitori professionali italiani e esteri. 

Un terzo di questa raccolta di CFP2 sarà investita nell'acquisto di azioni dagli attuali soci di ABK, mentre la residua liquidità servira' allo sviluppo dei progetti di ABK, sia per linee interne che esterne.

In assenza di recessi, le tre famiglie attuali azioniste di ABK manterranno post fusione una quota del 61,3% del capitale, mentre nel caso di recessi massimi tale quota sara' del 70,4%.

È inoltre previsto che CFP2 adempia all'impegno di assegnare i 3 warrant ogni 10 azioni previsti per i soci non recedenti con i nuovi warrant di tipo quasi cashless, differenti da quelli in circolazione e lanci una Offerta Pubblica di Scambio tra Warrant CFP2/ABK quasi cashless e Warrant CFP2 nel rapporto di 1:1 previa ammissione a quotazione dei primi su AIM Italia.

In assenza di recessi per almeno 5 milioni e qualora l'Ops non raccolga adesioni per almeno 700.000 Warrant CFP2, la spac, prima dell'atto di fusione, distribuirà  ai propri soci riserve per un ammontare di 5 milioni di euro e modificherà di conseguenza il rapporto di concambio.

I soci di ABK assumeranno un impegno di lockup.

ABK è un'eccellenza italiana. È stata fondata nel 1992 da Michelangelo Fortuna e Andrea Guidorzi, cui si è aggiunto nel 1996 Roberto Fabbri e dalla nascita si è specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti e rivestimenti ceramici.

Oggi la Società, nei due principali stabilimenti di Solignano e Finale Emilia in provincia di Modena, sviluppa una capacità produttiva di oltre 7,2 milioni di mq annui con tecnologie all’avanguardia e, a seguito di rilevanti investimenti, circa 45 milioni di euro, negli ultimi 4 anni, si è posizionata nel segmento di mercato di fascia medio alta rappresentato dalle lastre di grande formato.

I principali marchi con cui vengono commercializzati i prodotti sono ABK, Flaviker, Ariana e CasaTua.

Nel gennaio scorso ABK ha firmato un accordo di partenariato con SACMI, leader mondiale nei macchinari per l’industria ceramica, per lo studio e la realizzazione di una soluzione tecnologica per la produzione di lastre ceramiche di
grande spessore a vena “passante”.

Si tratta di un prodotto innovativo che si pone in diretta concorrenza con le pietre naturali e i marmi destinati al
mercato dell’arredo: top e piani di lavoro delle cucine, rivestimenti, bagni, piani doccia e altre applicazioni. Nell’ambito di questo progetto, ABK ha in corso di avanzata istruttoria l’ottenimento di un contributo da parte del Ministero dello
Sviluppo Economico, per 7,3 milioni di euro, di cui 1,5 milionia fondo perduto. Lo sviluppo del progetto Full Wide è uno dei principali obiettivi strategici per il futuro di ABK.

ABK esporta circa il 68% del proprio fatturato, prevalentemente verso l’Europa, il Medio Oriente e il Nord America, percentuale è cresciuta costantemente negli ultimi anni.



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