Bio-On, dati 2017 in forte crescita, portafoglio ordini oltre 100 milioni

Il fatturato della società bolognese è più che raddoppiato, mentre l'ebitda è schizzato a oltre 6 milioni, 6 volte di più del 2016. In cassa 24 milioni, mentre è in corso di realizzazione il nuovo stabilimento alle porte di Bologna , nucleo di un nuovo polo tecnologico-energetico

di Pier Paolo Albricci



Bio-On, dati 2017 in forte crescita, portafoglio ordini oltre 100 milioni
Marco Astori, fondatore e ceo di Bio-On

Scatto di Bio-on (+6,1%) a 26 euro, con oltre 77 mila pezzi scambiati questa mattina sul listino Aim. Il rialzo segue la pubblicazione dei dati di preconsuntivo della gestione al 31 dicembre scorso della società di Bologna, specializzata in plastiche 100% bio sostenibili.

I ricavi hanno raggiunto quota 10,5 milioni contro i 4,5 milioni del 2016 e l'ebitda 6,2 milioni (0,8 milioni nel 2016). La posizione finanziaria netta ha registrato un surplus di cassa per 24,6 milioni dopo la conversione dei warrant, in miglioramento rispetto ai 14,4 milioni di euro dell'anno precedente.

Inoltre il portafoglio ordini ammontava a 101,0 milioni di euro (+85%) a fronte di 55 milioni del 2016 con commesse che arrivano dal mondo dell'automotive, degli accessori del lusso e della cosmetica. La società riunirà il consiglio di amministrazione il 30 marzo per l'approvazione del progetto di bilancio dell'esercizio 2017.

A metà gennaio Bio-on, guidata da Marco Astorri, ha annunciato un accordo col gruppo Hera per la fornitura di energia pulita grazie alla realizzazione e alla gestione di un nuovo polo tecnologico-energetico che conterrà un impianto di trigenerazione di nuova concezione.

La multiutility garantirà, quindi, energia elettrica pulita al nuovo impianto per la produzione di biopolimeri che Bio-on  sta costruendo a Castel San Pietro Terme (Bologna). Lo scorso dicembre, invece, il gruppo del design Kartell, attraverso la holding Felofin, ha acquisito il 2% di Bio-on per 10 milioni di euro.

Entro giugno dovrebbe essere conclusa la costruzione del nuovo stabilimento con l'avvio della produzione industriale di micro plastiche (derivano dalle bioplastiche PHAs, poli-idrossi-alcanoati) destinate al mercato della cosmetica di alto valore.

Nel frattempo continua a crescere il business della concessione di licenze industriali per la produzione di bioplastica che rimane uno dei segmenti principali dell'attività della società e che sarà ulteriormente amplificato dall'ingresso di Bio-on  nel segmento della cosmetica.

Gli obiettivi 2018 dell'azienda prevedono un ulteriore aumento del fatturato e dell'utile netto. Il piano industriale mira in alto perché i ricavi a fine anno dovrebbero attestarsi a 51,7 milioni per 26,6 milioni di ebitda. "I risultati del 2017 dimostrano che l'attività si sta sviluppando bene e che il mercato è ricettivo", ha spiegato Marco Astorri, presidente e ceo. "Grazie a nuovi prodotti e brevetti siamo stati in grado di ampliare le possibili applicazioni della bioplastica PHAs soprattutto in forme speciali ad alto valore aggiunto".

Le bioplastiche PHAs (poli-idrossi-alcanoati) sviluppate da Bio-on  sono ottenute da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari e sono in grado di sostituire numerosi polimeri tradizionali oggi ottenuti con processi petrolchimici garantendo le stesse proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere 100% biodegradabili in modo naturale.



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