Bio-on, l'accordo in Russia sulla bio-plastica verde col gigante Taif spinge al rialzo il titolo

Si tratta di un gruppo che opera nell'oil&gas ed energia con un fatturato di oltre 9 miliardi di euro. L'accordo, per un valore 17,6 milioni di euro, porterà alla costruzione entro il 2020 di un impianto per la produzione di bioplastica PHAs, brevettata da Bio-on, biodegradabile al 100%, e apre nuove opportunità anche nel campo dell'agricoltura, dove Bio-on opera insieme a Maire Tecnimont

di Pier Paolo Albricci25/10/2018 13:06



Bio-on, l'accordo in Russia sulla bio-plastica verde col gigante Taif spinge al rialzo il titolo
Marco Astorri mentre stringe la mano al ceo di Taif Jsc alla presenza di Valdimir Putin e del premier italiano Conte

Con un rialzo del 3% a 53,6 euro, il mercato ha apprezzato l'annuncio di Bio-on della firma di un accordo con il colosso russo dell’energia Taif Jsc, gruppo da oltre 9 miliardi di euro di ricavi nel 2017.

La società bolognese della bioplastica 100% sostenibile, ha venduto una licenza per costruire nella Repubblica del Tatarstan il primo impianto della Federazione Russa specializzato nella produzione di bioplastica PHAs.

Il valore dell’operazione è di 17,6 milioni di euro ed era stato anticipato da Marco Astorri, fondatore e ceo, alla presentazione dei dati semestrali della società bolognese. In particolare 5,6 milioni sono destinati alla licenza d’uso della tecnologia 100% green, esclusiva di Bio-on, per realizzare bioplastica ricavata da co-prodotti dell’industria saccarifera (produzione di zucchero da barbabietola), mentre 12 milioni sono destinati alla progettazione e fornitura di componenti dell’impianto su tecnologia proprietaria di Bio-on.

L’intesa è stata firmata a Mosca nel palazzo del Cremlino nell’ambito degli incontri bilaterali Italia-Russia, alla presenza del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, e del presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte. Il gruppo industriale Taif Jsc, attivo nel settore petrolchimico tradizionale, investirà ulteriori 90 milioni di euro nella costruzione dell’impianto con l’obiettivo di realizzare un sito produttivo da 10 mila tonnellate l’anno espandibile in futuro a 20 mila tonnellate.

L’impianto, le cui attività di progettazione partiranno dal prossimo mese, entrerà in funzione nel 2020. Il gruppo russo ha spiegato che intende aprirsi ai nuovi settori di sviluppo della plastica verde sia per applicazioni nei segmenti tradizionalmente serviti da plastiche di origine fossile, sia in settori avanzati ad alto valore aggiunto.

«La firma del primo contratto con uno fra i principali gruppi industriali della Federazione Russa, leader nel settore delle materie plastiche, conferma l’enorme valore della bioplastica PHAs, vera alternativa ai problemi ambientali creati dalle plastiche tradizionali», ha commentato Astorri, che venerdì scorso intervenendo alla forun Motore Italia sulle Pmi innovative, promosso da Mf Milano Finanza (che gestisce questo sito)aveva sottolineato l'urgenza di trasformare la produzione di plastiche con processi che portino alla completa biodegradabilità del prodotto finale.

«È un traguardo importante nel processo di consolidamento della nostra tecnologia sui mercati internazionali e, in continuità con l’attività di licensing iniziata nel 2015, favorisce la nascita di nuovi impianti produttivi in grado di soddisfare le crescenti richieste di prodotto in molteplici settori,» ha precisato Vittorio Folla, direttore generale di Bio-on che ha condotto le trattative in questi mesi.

Tutte le bioplastiche PHAs (poli-idrossi-alcanoati) progettate da Bio-on sono ottenute da fonti vegetali rinnovabili, senza alcuna competizione con le filiere alimentari, garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente ecosostenibili e biodegradabili al 100% in modo naturale. In più offrono possibilità di applicazioni, anche del tutto inedite, in settori dove la plastica tradizionale non è utilizzata, per esempio nell'industria dell'abbigliamento.

Quello con Taif Jsc è il secondo accordo stipulato da Astorri con grandi gruppi del settore oil&gas e chimico, specializzati nella trasformazione degli idrocarburi nei componenti di base della plastica. Lo scorso maggio il gruppo Maire Tecnimont, attraverso la controllata Maire Green Chemicals, è entrata col 50% in U-Coat (Urea Coating) Spa, società del gruppo Bio-on. Secondo gli accordi, Maire Tecnimont sarà il contractor esclusivo su scala mondiale per la realizzazione chiavi in mano di impianti che hanno come base questa tecnologia innovativa.

U-Coat è una società costituita da Bio-on dedicata alla produzione e commercializzazione di una tecnologia innovativa per il rivestimento dell’urea come fertilizzante, che quindi opera nel segmento agricolo. U-Coat si inserisce in un mercato di grande rilevanza mondiale e in forte crescita e sfrutta una tecnologia basata sulla bioplastica PHAs, che, topportunamente dosata, va a rivestire il pellet di urea in modo che il fertilizzante abbia un rilascio controllato nel tempo, proteggendolo dagli agenti atmosferici e massimizzandone l’efficacia, senza lasciare alcun residuo nel terreno.

Il mercato mondiale dell’urea è in costante crescita (+4% all’anno) e rappresenta un bacino di applicazioni molto significativo per questa nuova tecnologia. La partnership tra Maire Tecnimont e Bio-on è un’ulteriore conferma della leadership industriale italiana nella green economy.

«Con questo accordo Maire Tecnimont rafforza la sua presenza nelle tecnologie innovative della chimica verde, confermando il proprio approccio technology-driven anche in un settore che nel futuro acquisirà progressivamente importanza accanto alla chimica tradizionale. In linea con i principi di ecosostenibilità, il Gruppo valorizza la propria leadership nei grandi impianti di trasformazione downstream e allo stesso tempo conferma il suo ruolo di pioniere del cambiamento, anticipando l’evoluzione delle normative ambientali internazionali,» aveva commentato Pierroberto Folgiero, ceo del gruppo Maire Tecnimont.

«Poter studiare e sviluppare nuovi fertilizzanti per il mondo dell’agricoltura attraverso la tecnologia messa a punto da Bio-on assieme a Maire Tecnimont, leader mondiale nella tecnologia di produzione dell’Urea, ci permette di costruire un futuro più sostenibile e pieno di
nuovi prodotti,» aveva sintetizzato Astorri.

L'iaccordo con Taif in Russia, dove Maire Tecnimont è molto ben inserita, potrebbe aprire nuove opportunità di business anche per U-Coat nel grande mercato dei prodotti per l'agricoltura.



Società quotate AIM - Alternative Investment Market italia