Con questa meccanica l’Anima fa la differenza

Marco Nocivelli, presidente dell’Associazione aziende meccaniche, prevede un lento recupero dei livelli 2019, perché la pandemia ha bloccato soprattutto l’export, mentre la filiera horeca continua a soffrire

di Pier Paolo Albricci12/03/2021 10:16



Con questa meccanica l’Anima fa la differenza

Il 2020 si chiude con il segno negativo per la meccanica italiana, ma le aziende si dimostrano moderatamente ottimiste per il futuro. «La maggior parte delle aziende della meccanica ha reagito all’impatto della crisi, ma i comparti industriali legati alla filiera dell’HoReCa continuano a soffrire per il calo del turismo e per la chiusura prolungata di bar, alberghi, e ristoranti», ha ricordato Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria.

Dall’inizio della diffusione della pandemia da Covid-19, Anima ha diffuso quattro sondaggi, di cui l’ultimo a dicembre, tra le aziende associate per intercettare il sentiment delle imprese e per comprendere l’andamento sociale ed economico delle diverse realtà.

Partendo dal primo sondaggio, continua a calare la previsione sulle perdite del fatturato nel 2020: a fine maggio il 45,5% del campione prevedeva una perdita superiore al 20% del fatturato, a settembre il 29,4%, a dicembre il dato è sceso al 20%. Oltre un’azienda su quattro prevede cali tra il 10% e il 20% del fatturato. Il dato che preoccupa maggiormente è il calo degli ordini, che per un’azienda su tre va oltre il -10% negli ultimi sei mesi. «Un dato che si ripercuoterà particolarmente sul primo trimestre di quest’anno. Alcune aziende hanno avvertito un calo degli ordini del -50% negli ultimi mesi, una perdita impossibile da recuperare entro la fine del 2021, specie se le difficoltà a far viaggiare i nostri commerciali prosegui rà nei prossimi mesi. Per quanto sia impossibile fare previsioni accurate sull’anno in corso, non ci aspettiamo una ripresa immediata», ha proseguito Nocivelli. La maggior parte delle aziende si aspetta una ripresa lenta e graduale nel prossimo biennio prima di tornare ai valori del 2019.

Per quanto riguarda le misure adottare dalle autorità in tema di liquidità e di sostegno alle imprese, circa il 52% delle aziende associate Anima si è dichiarato abbastanza soddisfatta di quanto fatto dal Governo, mentre il 22% si dichiara poco soddisfatta. «Molte impresesi sono però dovute scontrare con la lentezza dell’apparato burocratico e con la diffi coltà di interpretazione di alcuni decreti emanati in questi mesi, che hanno reso diffi coltoso l’accesso al credito», ha proseguito Nocivelli. «La preoccupazione è dovuta al fatto che il calo relativo all’estero la parte dove normalmente le industrie di questa categoria riescono a esprimere al meglio è stata più significativa».

A proposito delle misure messe in campo dal governo Nocivelli ha puntualizzato l’importanza sollecitazione da aprte delle categorie èproduttive. «In particolare le misure relative al super bonus al 110 per cento e quelle relative a transizione 4.0 possono essere di effettivo rilancio per l’industria, tuttavia devo raccomandare al governo e a tutti gli enti di stare attenti perché tra la intenzione e la realizzazione c’è sempre l’ultimo miglio» ha concluso il presidente di Anima. «Tra l’altro noi crediamo che sia molto importante cercare di semplificare le situazioni cioè fare in modo che questi tipi di aiuti possano essere compresi bene e rapidamente da tutte le persone che possono usufruirne».

Quattromila aziende con 44 miliardi di fatturato

Anima Confi ndustria Meccanica Varia è l’organizzazione industriale che rappresenta un settore che occupa 220.400 addetti per un fatturato di 44,5 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 57,2%. I dati sono una previsione 2020, in calo di 4,6 miliardi rispetto al consuntivo 2019. La Federazione annovera al suo interno oltre 60 associazioni e gruppi merceologici e conta più di 1000 aziende associate, tra le più qualifi cate nei rispettivi settori produttivi. È presieduta, dal 2019, da Marco Nocivelli, numero uno del gruppo Epta, refrigerazione industriale, controllato dalla sua famiglia, dove ha incominciato il percorso professionale nel 2000 come amministratore delegato di Costan, uno dei brand del gruppo. Nocivelli è stato presidente di Assofoodtec e vicepresidente di Anima con delega ai rapporti economici.

Le categorie produttive, di cui fanno parte le aziende iscritte ad Anima, sono costituite in specifiche associazioni, unioni e gruppi di costruttori, raggruppate a loro volta in 6 macro-settori che permettono di identificare più facilmente la complessa realtà della Federazione: • Macchine e impianti per la produzione di energia e per l’industria chimica e petrolifera - montaggio di impianti industriali. • Logistica e movimentazione delle merci. • Tecnologie e attrezzature per la produzione alimentare. • Tecnologie e prodotti per l’industria. • Impianti, macchine e prodotti per l’edilizia. • Macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente.

Anima mette a disposizione tramite le proprie aree specialistiche un’ampia gamma di servizi di natura tecnica, economica, amministrativa, legale e di comunicazione. Gli studi settoriali garantiscono un costante aggiornamento sull’evoluzione del settore della meccanica in Italia; il servizio di internazionalizzazione supporta le aziende nell’affrontare i mercati e nel cogliere le opportunità di business in ambito internazionale. Lo sviluppo tecnico e qualitativo del prodotto trova nei servizi di natura tecnica un contributo fondamentale, attraverso una costante comunicazione sulle direttive europee, nel supporto alla loro applicazione, nella partecipazione ai gruppi di lavoro in ambito CEN e UNI, in una concreta assistenza nella certificazione di prodotto.



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