Crowdfundme cresce, ma non basta

La società che gestisce una delle piattaforme italiane di crowdfunding più importanti ha rivisto a ribasso i suoi target per via di rallentamenti nell'apertura di alcuni nuovi canali di business.

di Mf-DowJones09/09/2019 10:30




Crowdfundme, una delle principali piattaforme italiane di equity crowdfunding e il primo portale a essersi quotato nella storia di Piazza Affari, abbassa le stime per il 2019. Poco mosso, comunque, il titolo che, sbarcato in Borsa su Aim il 23 maggio 2019, si mantiene poco sotto il prezzo della sua Ipo, pari a 9 euro. Ora le azioni quotano in area 7,92 euro (-1,25%).

La societa' ha deciso di rivedere al ribasso e in via prudenziale le stime per l'esercizio in corso per via di rallentamenti nell'apertura di alcuni nuovi canali di business. In particolare a fine agosto 2019 CrowdFundMe ha gestito 23 campagne, in crescita del 20% confrontando il dato con l'anno precedente nel quale sono state chiuse 19 campagne nello stesso periodo. Nonostante questa crescita i numeri sembrano ben lontani dalle previsioni sull'intero anno. Il budget indicato nel documento di ammissione prevede infatti 60 campagne per fine anno con un capitale raccolto di oltre 24 mln (contro i 5,8 mln attuali).

I ricavi al 31 agosto si attestano a quota 200 mila euro contro una previsione a fine 2019 di 1,245 mln. CrowdfundMe in particolare ha sperimentato un ritardo rispetto alle tempistiche di crescita ipotizzate per il post quotazione principalmente a causa di ritardi dell'implementazione dei piani di marketing e ad un rallentamento del mercato in generale nei primi 4 mesi dell'anno. Tale rallentamento ha lasciato l'investimento medio sui livelli dell'anno precedente e inferiore del 25% rispetto a quanto ipotizzato nel piano. Inoltre, lo scostamento registrato nel numero di campagne lanciate e' principalmente riconducibile al ritardo nello sviluppo di una nuova linea di business nel real estate.

CrowdFundMe infatti aveva individuato con il supporto di un advisor un player in ambito real estate con il quale lanciare nel primo semestre le prime campagne di equity crowdfunding, ma in seguito ad approfondimenti non e' stato possibile raggiungere un accordo in termini ritenuti sufficientemente vantaggiosi per la societa'. L'azienda in ogni caso gia' in corso alcune discussioni con altri player nel settore, che ci si attende possano dare esito positivo nel primo semestre 2020. La societa' comunque resta cautamente ottimista per il trend nel 2020 e presentera' entro la fine dell'esercizio in corso un nuovo piano industriale



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