Digital360, come crescere del 55% l'anno

Nel documento di ammissione alla quotazione in borsa, dove la società ha debuttato oggi, emergono gli elementi che spiegano la crescita eccezionale dell'azienda che ha decuplicato il fatturato in pochi anni, e le prospettive del business. Ecco le parti che riguardano storia, strategie e trend di mercato

di Pier Paolo Albricci13/06/2017 13:57



Digital360, come crescere del 55% l'anno
La domanda di innovazione digitale in Italia

Le origini del Gruppo

Digital360 nasce dall'esperienza maturata dai suoi soci fondatori - docenti e ricercatori del Politecnico di Milano - nell'ambito della ricerca e della consulenza sui temi della trasformazione digitale, che, attraverso alcuni manager del settore di comprovata esperienza, costituiscono inizialmente tre società:

 • ICT and Strategy S.r.l. (“ICT&S”), che offre servizi di comunicazione e marketing, lead generation, eventi e webinar nell’ambito della trasformazione digitale. ICT&S si rivolge al mercato B2B di tutti i fornitori di soluzioni e tecnologie digitali per l’innovazione e l’ammodernamento di imprese e pubbliche amministratori, offrendo loro molteplici canali per farsi conoscere ed entrare in contatto con i possibili clienti (imprese e pubblicheamministrazioni);

• Partners4Innovation S.r.l. (“P4I”), che, attraverso professionisti altamente specializzati nei diversi ambiti della trasformazione digitale, svolge attività di advisory e di coaching a imprese (anche di piccole dimensioni) e pubbliche amministrazioni che vogliono comprendere e valutare le opportunità offerte dal digitale per migliorare i propri processi, prodotti e servizi;

• Boost4U S.r.l. (“B4U”), nata come acceleratore di startup in ambito digitale, è diventata la struttura interna che si occupa di ricerca e sviluppo del Gruppo, finalizzata ad intercettare l’innovazione di frontiera e le startup più innovative con impatto su tutte le attività del Gruppo, attraverso lo scouting continuo di startup, imprenditori e team di sviluppatori talentuosi e innovativi.

Nel dicembre 2012, viene costituita Digital 360 sotto forma di società a responsabilità limitata. L'Emittente è stata costituita al fine di individuare una capogruppo operativa attraverso la quale razionalizzare, integrare e soprattutto trasformare attraverso un utilizzo più spinto delle piattaforme tecnologiche i diversi business già sviluppati nel corso degli anni precedenti dalle società sopra riportate. A questo scopo, l'Emittente diventa socio di maggioranza di ICT&S, P4I e B4U.

L’Emittente nel corso degli anni successivi porta a termine alcune importanti acquisizioni, mirate in particolar modo ad ampliare know-how, relazioni, base clienti,brand nel comparto della trasformazione digitale, con l’obiettivo di raggiungere una posizione di leadership sul mercato.

 Il processo di consolidamento

 Nel 2014 entrano così a far parte del Gruppo le società ISL S.r.l. e CorICT S.r.l., fuse per incorporazione, rispettivamente, in P4I e ICT&S. Attraverso l'acquisizione della primadelle suddette società, viene potenziata l’attività di advisory, con particolare riferimento all'ambito degli aspetti legali, contrattuali e di compliance nel mondo digitale.

 L'incorporazione di CorICT S.r.l., attiva nel medesimo business di ICT&S, porta invece nel Gruppo la testata “CorCom” (già "Corriere delle Comunicazioni"), una delle principali in Italia nell’ambito dell’economia digitale e dell'innovazione.

Nel 2015 Digital360 S.r.l. procede all'acquisizione di quote di maggioranza (pari al 51%) nel capitale sociale di ForumPA S.r.l. e di Next Editore S.r.l., entrambe attive nel comparto della trasformazione digitale, con l’offerta di contenuti, servizi di comunicazione e marketing, lead generation, eventi e webinar.

 L'acquisizione della prima, una delle più importanti società attive sui temi della trasformazione digitale e, più in generale, dell'innovazione nella pubblica amministrazione centrale e locale, consente al Gruppo di posizionarsi anche nel segmento dell'offerta di servizi alla pubblica amministrazione.

 Attraverso l'acquisizione di Next Editore S.r.l., il Gruppo compra ZeroUno, storica testata e piattaforma multicanale (rivista, portale ed eventi) che si occupa di ICT e di innovazione digitale nelle imprese, rafforzando così la propria posizione competitiva nella community dei Chief Information Officer e IT Manager.

 Nell'ambito del processo di crescita per linee esterne e di consolidamento del mercato di riferimento, il Gruppo - tramite ICT&S - procede all'acquisizione del 100% delle quote di altre due società di minori dimensioni, Startupbusiness S.r.l. (primo portale in Italia focalizzato sull’ecosistema delle startup) e Level Marketing S.r.l. (contact center specializzato in profilazione in ambito digitale), successivamente fuse per incorporazione in ICT&S.

 Tali operazioni hanno portato il Gruppo ad una crescita media annua dei ricavi del 55% nel periodo 2011-2016 (a fronte di una crescita organica del 25%).

 Nel corso del 2016 Digital360 ha incrementato le proprie quote di partecipazione nelle società controllate P4I e ICT&S, arrivando a detenere una partecipazione nel capitale sociale delle suddette società pari, rispettivamente, al 100% e al 92,46%.

 Sempre nel corso del 2016, con l’obiettivo di semplificare la struttura societaria del Gruppo, sono state effettuate le seguenti operazioni:

 • fusione per incorporazione della società Next Editore S.r.l. nella società ICT&S;

 • fusione per incorporazione della società Boost4U nella società Digital360.

In data 10 aprile 2017, nell'ambito della procedura finalizzata alla quotazione delle azioni della Società sull'AIM Italia, l'assemblea dell'Emittente ha deliberato, tra l'altro, la trasformazione della Società stessa in società per azioni e la modifica della denominazione sociale in “Digital360 S.p.A.”. Nel corso della medesima assemblea è stato altresì deliberato un aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione da riservare esclusivamente a Rossana Andreini, Stefano Uberti-Foppa, Andrea Mochi Sismondi e Carlo Mochi Sismondi e da liberare mediante conferimento delle seguenti partecipazioni:

 • una quota complessiva pari al 7,54% del capitale sociale di ICT&S detenuta da Rossana Andreini e da Stefano Uberti-Foppa ("Quota ICT&S");

 • una quota pari al 49% del capitale sociale di FPA detenuta da Andrea Mochi Sismondi e Carlo Mochi Sismondi ("Quota FPA").

 Il conferimento della Quota ICT&S e Quota FPA, la cui efficacia era subordinata alla presentazione della domanda di ammissione alle negoziazioni delle azioni dell'Emittente su AIM Italia, è stato eseguito in data 6 giugno 2017.

 Il 3 maggio 2017 l'Emittente ottiene il riconoscimento di PMI Innovativa ai sensi del D. Lgs. 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con Legge 24 marzo 2015, n. 33.  In data 8 maggio 2017, l’Assemblea straordinaria ha approvato l'operazione di ammissione alle negoziazioni su AIM Italia. Contestualmente è stato deliberato l'Aumento di Capitale e l'emissione del Prestito Obbligazionario Convertibile.

 

Principali attività dell'Emittente

 L'attività del Gruppo è ispirata dalla consapevolezza che l’innovazione digitale rappresenta il principale motore di crescita dell’economia e di ammodernamento per imprese e pubbliche amministrazioni.

 La missione del Gruppo, in particolare, è di accompagnare le imprese e le pubbliche amministrazioni nella presa di consapevolezza e nell’attuazione dell’innovazione digitale e favorire l’incontro con i migliori fornitori tecnologici.

 Il Gruppo opera secondo un modello di business definibile “MatchMaking Platform”,  attraverso cioè una piattaforma multicanale - basata sulla produzione di contenuti,  l’erogazione di servizi premium, le attività di lead generation e di advisory - che ha l’obiettivo di mettere in collegamento tra loro:

 • l’offerta di innovazione digitale, ovvero i fornitori di innovazioni digitali (di seguito semplicemente “innovazioni digitali”) – vendor IT, software house, system integrator, technology provider, startup, ecc. (oltre 90.000 in Italia, fonte: Istat) - che, attraverso i molteplici canali messi a disposizione dal Gruppo, hanno la possibilità di farsi conoscere ed entrare in contatto con i possibili clienti; e

 • la domanda di innovazione digitale, rappresentata da imprese di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore e pubbliche amministrazioni (oltre 4 milioni in Italia, fonte: Istat) che, attraverso i contenuti editoriali ed i servizi offerti dal Gruppo, hanno la possibilità di acquisire informazioni utili per valutare l'adozione di specifiche innovazioni digitali e tecnologiche (di seguito semplicemente “innovazioni digitali”) e trovare i fornitori più idonei.

 Concretamente la funzione di MatchMaking viene realizzata attraverso quattro filoni di attività:

• produzione di contenuti editoriali, pubblicati sui molteplici portali online e riviste del Gruppo, che consentono all’utente di informarsi su tutte le principali tematiche dell’innovazione digitale (industria 4.0, internet of things, big data, blockchain,  economia digitale, open innovation, startup, ecc.);

• servizi premium accessibili all’utente solo tramite registrazione - eventi, webinar,  white paper, mini siti specializzati, ecc. - che consentono di approfondire tutti i principali temi relativi all’innovazione digitale;

• lead generation, che permette all’utente interessato di essere messo in contatto con i fornitori di innovazioni digitali coerenti con le proprie esigenze;

• advisory, che supporta l’utente – azienda o pubblica amministrazione – a meglio comprendere le proprie esigenze di innovazione digitale e a definire il piano di azione più efficace, fino ad arrivare alla selezione del fornitore più idoneo.

 Le attività sopra descritte sono aggregate in due linee di business, in relazione a chi è il cliente pagante:

 • Demand Generation, che aggrega le attività di produzione di contenuti, servizi premium e lead generation e si rivolge a tutti i fornitori di innovazioni digitali, offrendo loro molteplici canali per farsi conoscere ed entrare in contatto con i possibili clienti (generando a loro, quindi nuova domanda);

• Advisory, che, attraverso professionisti altamente specializzati nei diversi ambiti applicativi (industria 4.0, smart working, digital transformation, open innovation, ecc.), si rivolge ad imprese e pubbliche amministrazioni, per supportarle nella comprensione e concreta realizzazione dell’innovazione digitale.

 Le attività

 Nell'ambito della linea di business Demand Generation, vengono venduti ai clienti (fornitori di innovazione digitale) i seguenti servizi:

 • comunicazione e marketing, basati sui contenuti prodotti e pubblicati sul network di portali online e riviste del Gruppo,

 • servizi premium (eventi, webinar, white paper, mini-siti, ecc.);

 • lead generation. 

Servizi di comunicazione e marketing basati sui contenuti

 I contenuti sono pubblicati sull’ampio network di portali online e riviste del Gruppo, tutti dedicati alle diverse dimensioni dell’innovazione digitale, e rivolti a diversi segmenti di imprese e pubbliche amministrazioni (denominato Network Digital360).

 Più precisamente, il Network del Gruppo include oltre 40 mezzi di comunicazione dedicati all'innovazione digitale tra cui portali online, e riviste cartacee. I principali sono:

 • CorCom, portale di notizie quotidiane sui temi dell'economia digitale e dell'innovazione;

 • Digital4executive, focalizzata sui temi dell'innovazione digitale e rivolta in particolare agli executive di business;

 • Digital4trade, che si rivolge al mondo del "canale ICT" (rivenditori, software house, system integrator, ecc.);

 • Zerouno, focalizzata sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sulla digital transformation, e rivolta, in particolare, ai Chief Information Officer (CIO) e agli IT Manager;

• EconomyUP, focalizzata sulla trasformazione in atto nei diversi settori  (assicurazioni, banche, retailer, ecc.) e sull’open innovation;

 • FORUM PA, focalizzata sui temi dell'innovazione istituzionale, organizzativa e digitale della pubblica amministrazione centrale e locale e delle aziende che per essa lavorano;

 • Agendadigitale.eu, incentrata sui temi dell'agenda digitale governativa e sull'innovazione della pubblica amministrazione centrale e locale;

 • StartupBusiness, che si rivolge a tutti gli attori dell’ecosistema delle startup, con contenuti "how to" e servizi di utilità;

 • Pagamentidigitali, focalizzata sui temi dell'innovazione dei sistemi di pagamento grazie alle tecnologie digitali;

 • Internet4things, focalizzata sull’utilizzo dell’Internet delle cose da parte di imprese e pubbliche amministrazioni;

 • Blockchain4innovation, il primo sito in Italia dedicato interamente alla blockchain per il business.

 

I contenuti e il network di portali sono la base per l’offerta di molteplici servizi di comunicazione e marketing rivolti ai fornitori di innovazione digitale:

 § pubblicità; banner di vari formati su newsletter e portali e pubblicità tabellari sulle riviste;

 § sponsorship; sponsorizzazione annuale o semestrale di portali e/o newsletter verticali, che prevede la visibilità dell’azienda cliente e la possibilità di proporre contenuti (ad esempio, articoli, business case) per la pubblicazione;

 § direct email marketing (DEM) - invio di email promozionali ad una porzione del database dei lettori registrati al Network Digital360 (il database di invio viene selezionato sulla base del target che l’azienda cliente intende raggiungere);

 § contenuti sponsorizzati - pubbliredazionali, Native Advertising, business case,  branded post pubblicati sulle riviste e sui portali del Gruppo per dare visibilità e/o contribuire al posizionamento di un'azienda cliente.

Servizi premium

Rientrano in questa categoria di offerta tutti i servizi a cui l’utente deve registrarsi per accedervi. Questi servizi sono pagati dai fornitori di innovazione digitale. I principali sono:

• white paper, cioè rapporti di approfondimento su specifici argomenti, della lunghezza indicativa di una quindicina di pagine, pubblicati sui portali online del Gruppo;

• eventi, dedicati a temi relativi all’innovazione digitale, che possono avere molteplici format: 

o webinar; eventi online della durata di circa 1 ora, focalizzati su un tema di interesse, che prevedono - tipicamente - la partecipazione di uno o più analisti "indipendenti" e di uno o più relatori dell'impresa cliente. I partecipanti al webinar accedono gratuitamente online alla piattaforma utilizzata per la trasmissione e – oltre a seguire la presentazione da parte dei relatori – hanno la possibilità di porre delle domande e di interagire con i relatori stessi;

o convegni/workshop mono-sponsor; eventi organizzati per conto di una singola impresa cliente, che, a seconda dei suoi specifici obiettivi, possono avere format molto diversi - dalle tavole rotonde a porte chiuse con un numero limitato di partecipanti altamente selezionati, fino a convegni pubblici che possono coinvolgere diverse centinaia di persone;

o convegni multi-sponsor; eventi a cui possono partecipare – in qualità di sponsor – diverse imprese clienti. In questo caso le imprese clienti, oltre alla visibilità in tutta la comunicazione, hanno la possibilità di partecipare ad una tavola rotonda durante il convegno;

o forum; cioè eventi compositi che prevedono una parte congressuale – che si articola in convegni, workshop, tavole rotonde, laboratori, ecc. – e una parte espositiva basata su stand.

• mini-siti web (o sezioni specifiche all'interno dei siti web esistenti), realizzati appositamente per un’azienda cliente con contenuti di approfondimento su un tema specifico, accessibili dall’utente solo previa registrazione.

 

Principali mercati

L'Emittente opera nel mercato allargato dell'innovazione digitale e dell'economia digitale. Secondo l’ultimo rapporto Assinform ( 4), il valore dell’economia digitale in Italia nel 2016 è di quasi 70 miliardi di euro e include hardware e infrastrutture ICT (cosiddetti “dispositivi e sistemi”), software e soluzioni ICT on-premise(5), servizi ICT (cloudcomputing, outsourcing ICT, system integration), servizi di rete TLC, contenuti epubblicità digitali.

In particolare tra i segmenti a maggior crescita, ci sono l’Internet of Things, la Cyber Security, il Cloud, i Big Data e gli Analytics, ossia i nuovi abilitatori  dell’economia digitale.

Conferma della importante crescita dei mercati digitali proviene anche dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. A titolo esemplificativo citiamo di seguito i valori di mercato di alcuni comparti dell’innovazione digitale in Italia nel 2016, con i relativi tassi di crescita:

- il mercato dell’Internet of Things vale 2,8 miliardi di euro (e cresce del 40%);

- il mercato del Cloud vale 1,8 miliardi di euro (e cresce del 18%);

- la spesa delle aziende per gli Analytics è pari a 905 milioni di euro (e cresce del 15%); al suo interno cresce fortemente la componente dei Big Data (+44%);

- il mercato delle soluzioni di Information Security vale 972 milioni di euro (e cresce del 5%);

- gli investimenti in pubblicità online valgono 2,4 miliardi di euro (e crescono del 9%);

- la spesa dei consumatori per acquisti online (eCommerce B2C) è di 19,6 miliardi di euro (e cresce del 18%).

L’economia digitale, quindi, è un mercato in crescita e destinato ad una importante accelerazione nei prossimi anni, anche in relazione al notevole ritardo dell'Italia rispetto al resto del mondo. L’incidenza media dell’economia digitale sul PIL è già oggi di quasi il 50% più alta nell'Unione Europea (4,2% in Italia vs 6,2% nell'Unione Europea) (6).

In questo contesto, l’Emittente si occupa di aiutare le imprese e le pubbliche amministrazioni che vogliono introdurre una qualsiasi forma di innovazione digitale (eCommerce, Cloud, Internet of Things, Analytics, ecc.) a capire cosa concretamente fare e a trovare i fornitori più idonei, e viceversa, di aiutare i fornitori di innovazione digitale (IT vendor, system integrator, software house, startup, ecc.) a farsi conoscere e incontrare nuovi clienti (imprese o pubbliche amministrazioni).

In relazione ai trend sopra evidenziati, il numero di clienti a cui l’Emittente si rivolge è destinato a crescere molto nei prossimi anni, sia lato domanda sia lato offerta.

Lato domanda di innovazione digitale, perché è in crescita il numero di imprese e pubbliche amministrazioni che hanno capito l’importanza di investire in innovazione digitale, anche perché partiamo da una situazione molto più arretrata rispetto agli altri paesi. Secondo una recente ricerca degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, solo il 5% delle imprese analizzate non reputa prioritaria l’innovazione digitale; per oltre un terzo è, al contrario, un fattore imprescindibile per lo sviluppo futuro, un altro 40% la considera un’opportunità importante per migliorare i processi ed infine il 18% la ritiene un modo per non perdere competitività.

Inoltre, sempre secondo i dati del Politecnico, nel 2017 è previsto un aumento del budget ICT per oltre un’impresa italiana su 3 ed in aggiunta, sempre più spesso, specialmente in aziende di dimensioni rilevanti, esistono budget di Innovazione Digitale non allocati nella Direzione ICT ma afferenti ad altre funzioni aziendali, o a unità dedicate appositamente alla Ricerca e Sviluppo, a dimostrazione che la Digital Innovation è sempre più pervasiva nell’organizzazione.

Ad uno sviluppo dettato dalla consapevolezza interna alle aziende delle opportunità offerte dall’innovazione digitale, si unisce la spinta determinata dalle azioni del Governo (come il Piano Industria 4.0, il piano triennale per l’Informatica nella PA, il CAD – codice amministrazione digitale, il nuovo codice degli appalti pubblici, ecc.).

Lato offerta di innovazione digitale, perché il settore si alimenta continuamente attraverso la nascita di nuove imprese, le cosiddette startup, che si occupano dei servizi e delle soluzioni digitali più innovative (dall’entrata in vigore del decreto legge nel 2012 al 2016 si sono iscritte alla sezione speciale del Registro Startup Innovative oltre 6.300 startup – Fonte: Ministro dello Sviluppo Economico su dati InfoCamere).

Advisory


Nel 2015 il mercato dell’Advisory in Italia è cresciuto del 6,9%, accelerando rispetto alla crescita registrata nel 2014 (+5,7%) e alle stime iniziali. Si stima che anche per il 2016 ci sia stata una analoga crescita (+7%), sebbene le dinamiche varino anche ( 6 ) Elaborazione dell'Emittente su dati Assinform e Istat.

Le differenze a livello di andamento si possono ricondurre soprattutto alle aree di attività dei diversi attori. In particolare, le aree in cui opera l'Emittente, legate dal fil rouge dell'innovazione digitale – Information Technology, Operational Improvement, Marketing e Vendite, oltre ad alcune componenti esplicitamente collegate all'innovazione digitale delle aree Strategia, Risorse Umane, Change Management e Formazione – rappresentano un mercato complessivo pari a Euro 1,65 miliardi, con un andamento in decisa crescita (+11%) a differenza degli ambiti più tradizionali (Fonte: Assoconsult,
2016).

Le realtà del mercato della consulenza che si stanno muovendo in controtendenza rispetto a un contesto di sostanziale stagnazione sono state in grado di cogliere due trend principali:


- l'interesse verso alcune tematiche della trasformazione digitale, che oggi rappresentano una priorità per imprese e pubbliche amministrazioni, come ad esempio i nuovi modelli di business abilitati dal Digitale, i Big Data, il Digital
Marketing, con particolare riferimento alle piattaforme Mobile, le tecnologie digitali applicate ai processi produttivi (Industria 4.0 e Internet of Things);


- la trasformazione della domanda di consulenza, che si sposta da modelli tradizionali, People-based, verso logiche Knowledge Asset-based, in cui al fornitore si chiedono idee, framework, modelli e strumenti il più possibile pacchettizzati e, dove possibile, veicolati tramite la tecnologia. Questo permette di fruire di progetti di dimensioni inferiori ma con ritorni chiari, in cui anche il costo è sempre più determinato dai benefici attesi piuttosto che dal tempo realmente impiegato a realizzarlo.


In questo scenario, le medie imprese hanno sempre avuto minori possibilità di acquistare servizi di Advisory tradizionali perché non in grado di sostenerne i costi. Un modello basato su metodologie ingegnerizzate e su strumenti online permette invece di penetrare maggiormente tale mercato in quanto rende possibile l'accesso a un'offerta di servizi di valore anche per importi inferiori.



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