E-commerce e finanza fanno viaggiare Poste

Il terzo trimestre dello scorso anno ha segnato la svolta per il gruppo che ha ripreso a crescere nei margini e nelle attività core. Puntando ad allargare l’offerta di prodotti di credito e di risparmio nella rete degli Uffici postali

di Francesco Bisozzi22/04/2021 10:50



E-commerce e finanza fanno viaggiare Poste

Due numeri spiegano più di ogni altro come ha fatto Poste Italiane a superare la burrasca innescata dalla pandemia. Nel 2020 l’azienda guidata da Matteo Del Fante, al timone del gruppo dal 2017, ha consegnato oltre 50 milioni di pacchi e registrato più di un miliardo di transazioni effettuate con i suoi strumenti di pagamento. Numeri da record resi possibili dal boom dell’e-commerce, rivelatosi una preziosa scialuppa di salvataggio per i consumi durante i lockdown che hanno investito il Paese. Così i ricavi del segmento pagamenti sono aumentati del 9,5 per cento nei primi nove mesi dello scorso anno, arrivando a 522 milioni di euro, mentre quelli dei pacchi hanno toccato 764 milioni di euro, in aumento del 27,7 per cento.

Per ampliare il business nel settore della logistica, divenuto sempre più strategico con la pandemia, Poste Italiane ha stretto un accordo per l’acquisizione del 51% del capitale votante di Sengi Express Limited, società che offre una gamma completa di servizi agli operatori dell’e-commerce cinese. L’acquisizione porterà all’avvio di due strutture fisiche create in joint venture con gruppi locali che collaborano con giganti del calibro di Alibaba, da cui passeranno tutti gli ordini fatti dai clienti italiani. «Un traguardo storico» come definito dal ceo Matteo Del Fante, «nel processo di apertura di Poste Italiane ai mercati internazionali, grazie all’ingresso di una società estera nel Gruppo». Ciò non vuol dire che la pandemia non si sia riflessa anche su Poste Italiane, ma la società è presto diventata immune al virus.

Se da un lato l’utile netto dei primi nove mesi del 2020, in caduta del 17 per cento rispetto al 2019, evidenzia il contraccolpo subìto dsalle divertse attività, gli indicatori finanziari relativi al terzo trimestre dell’anno scorso sono la prova che la macchina ha ripreso a girare a pieno ritmo. Poste Italiane ha chiuso quel trimestre con un utile netto in aumento del 10,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, a  quota 353 milioni di euro, mentre i ricavi hanno sfiorato 2,6 miliardi di euro, facendo registrare un incremento dello 0,8 per cento. Gli interventi messi in atto per contenere i costi si sono rivelati determinanti: è stato dimezzato il bonus Mbo 2020 per tutto il management, oltre 1.300 beneficiari coinvolti, e ridotto l’organico sfruttando le leve di flessibilità sul costo del lavoro.

Poste Italiane rimane anche un porto sicuro per investire senza rischio i propri risparmi. Nei primi nove mesi del 2020 le masse gestite sono aumentate di oltre 20 miliardi di euro. Ma soprattutto ha confermato durante l’emergenza il suo ruolo di operatore di sistema. Il gruppo occupa oggi poi un ruolo centrale nel processo di digitalizzazione del Paese, che stando ai piani del governo assorbirà almeno dieci miliardi di euro provenienti dal Recovery fund. Il gruppo gestisce la stragrande maggioranza delle circa 15 milioni di identità Spid attivate finora, chiave d’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione, nonché requisito indispensabile per accedere ai numerosi bonus antiCovid messi in pista dall’esecutivo per fronteggiare la crisi. In coerenza con le linee strategiche del Piano industriale Deliver 2022, la società ha avviato un programma di trasformazione digitale dei modelli di servizio e di offerta per garantire ai clienti esperienze di contatto full digital, programma che ha registrato una forte accelerazione in seguito all’inizio dell’emergenza sanitaria.

L’obiettivo è semplificare ed evolvere l’esperienza sui canali digitali da parte dei clienti nell’utilizzo dei servizi di pagamento, nell’offerta finanziaria, della corrispondenza e della logistica. Negli ultimi due anni il gruppo ha anche integrato gli obiettivi di sostenibilità nei piani e nella pratiche aziendali, scalando le classifiche dedicate alle aziende più green. Nei servizi postali e logistici la società sta realizzando, per esempio, un piano di rinnovo della flotta aziendale con l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni inquinanti. Poste Italiane ha conquistato di recente il rating A- nel ranking annuale stilato dal Carbon Disclosure Project.



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