Formazione continua, la chiave del rilancio

Alla Asfor, che riunisce business school e centri di alta formazione, stanno approntando i piani affinchè i fondi europei vengano spesi al meglio per migliorare le competenze di chi assicura il buon funzionamento della catena produttiva

di Pier Paolo Albricci12/03/2021 11:42



Formazione continua, la chiave del rilancio

Domanda: Su che cosa devono puntare i manager per essere competitivi e cogliere le opportunità che possono nascere in questo momento diffi cile della trasformazione delle aziende?

Risposta: Riteniamo che le competenze e le esperienze che noi riusciamo a generare attraverso le nostre attività formative siano al centro di quello che è il processo di innovazione e di rilancio del Paese.

D. Quali competenze ed esperienze, in particolare?
R. Sempre di più il tema delle competenze manageriali dev’essere un tema diffuso per tutta la popolazione, partendo dai manager fi no ai quadri e a tutti coloro che hanno delle responsabilità per quanto riguarda la gestione di risorse umane e di capitali. Quindi siamo fortemente impegnati in questa fase a proporre al governo e alle Regioni la centralità della formazione manageriale perché sempre di più bisogna saper coniugare forti eccellenze per quanto riguarda le competenze specifiche con altre necessità.


D. Può spiegare in concreto?
R. Parlo della capacità di coniugare competenze specifiche con le cosiddette soft skill, quelle che consentono ai professionisti, ai manager, alle diverse fi gure professionali inserite nel mondo produttivo di dialogare tra di loro, di lavorare attraverso un approccio problem solving, di saper comunicare. È fondamentale che il paese investa sempre di più su una formazione qualifi cata, in grado veramente di far crescere professionalmente le persone.

D. Come operate in questa direzione?

R. Dal 1989 Asfor ha attivato un sistema di accreditamento dei master che prevede anche sistemi di corporate learning.


D. Che cosa chiedete specificamente al governo?
R. Per noi è molto importante che il governo crei le condizioni affinché i centri di alta formazione che in parte noi rappresentiamo possano operare in piena autonomia e capacità al più presto. I nostri manager, le persone che frequentano i corsi di formazione dei nostri soci, ci stanno chiedendo di rientrare quanto prima nelle aule.


D. Ma al vostro livello non è sufficiente una didattica a distanza?
R. Il futuro della formazione manageriale sarà in parte in presenza e in parte a distanza ma la presenza per scambiarsi impressioni o considerazioni rappresenta un fattore importantissimo. In ogni caso abbiamo sviluppato una serie di competenze per quanto riguarda la gestione a distanza con le aule virtuali e ci stiamo allenando sempre di più per la gestione delle aule ibride.


D. Vi aspettate investimenti dedicati nell’ambito del Recovery fund?
R. La formazione manageriale deve essere posta al centro di quelli che saranno i piani di rilancio. Saremo protagonisti o vorremo essere protagonisti in quello che sarà il futuro utilizzo dei fondi che arriveranno a livello comunitario perché riteniamo che investire sul capitale umano rappresenti una delle sfide più importanti per l’Italia.


D. C’è un’attenzione particolare di Asfor anche alle problematiche che riguardano le piccole imprese?
R. Il ruolo di un’associazione come Asfor è, attraverso i propri associati, di essere veramente una leva per l’evoluzione del paese, anche fornendo alle piccole e medie imprese delle competenze manageriali strategiche per entrare nei mercati globali. Però occorre sottolineare che deve essere una formazione manager di qualità e quindi l’invito che noi facciamo al governo e alle Regioni di essere molto attenti rispetto a quelli che sono i canali di finanziamento della formazione perché bisogna premiare quelli che garantiscono lo sviluppo di competenze e che generano realmente occupazione.

Non solo Master per le business school

Asfor, Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, con circa 80 associati, è il punto di riferimento per quanti in Italia si occupano di management education e di lifelong learning. Dal 1971 riunisce le principali business school di appartenenza universitaria o indipendenti, le società di consulenza e formazione, le corporate academy di grandi gruppi privati e pubblici e di alcuni ordini professionali. Il 19 gennaio scorso il direttivo dell’Associazione ha confermato alla presidenza, per un secondo mandato, Marco Vergeat, e riconfermat anche i vicepresidenti Giorgio Colombo ed Elisabetta Salvati., con Marco Meda, segretario generale, a capo della struttura operativa. Vergeat, senior partner e presidente di Summit, è stato stato numero uno di Isvor Fiat, la corporate university del Gruppo Fiat e in precedenza responsabile dello sviluppo manageriale per il gruppo Fiat e ha operato in diverse società di consulenza nazionali e internazionali in qualità di responsabile della formazione manageriale. Nel 2013 Asfor ha fondato Apaform - Associazione Professionale Asfor dei Formatori di Management, in collaborazione con la quale pubblica FormaFuturi, un magazine digitale
www.formafuturi.news dedicato alla riflessione sul presente e sul futuro della società, dell’impresa, dell’economia. Nel 1989, per prima in Europa, Asfor ha avviato il sistema di accreditamento dei master, tuttora l’unico processo italiano che valuta l’eccellenza dei percorsi post-laurea ed executive di contenuto gestionale e aziendale.

 



Società quotate AIM - Alternative Investment Market italia