Ibl può salire in Net Insurance

L’istituto, che oggi è socio al 19,85%, incassa il via libera dell’Ivass per incrementare la quota nella compagnia guidata da Battista. Tra i cui azionisti figurano anche Unicredit, Algebris e First

di Anna Messia01/04/2021 09:00



Ibl può salire in Net Insurance

Ibl Banca ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione per salire fino a 29,99% della compagnia Danni Net Insurance. La banca (leader nella cessione del quinto) detiene già oggi il 19,85% dell’assicurazione insurtech guidata da Andrea Battista, nel cui capitale figurano anche Unicredit (6,11%), la Algebris di Davide Serra (con il 5,16%) e il fondo di private equity First Capital (5,14%). L’11,86% sono poi azioni proprie mentre il 51,87% è in mano al mercato (il titolo Net Insurance è quotato sull’Aim Italia).

Ibl Banca è stata tra i soggetti pronti ad aderire fin dalle battute iniziali al progetto lanciato nel 2008 da Battista: la prima spac (special purpose acquisition company) assicurativa quotata a Piazza Affari, che opera nel ramo Danni, con una forte vocazione tecnologica. Ibl Banca negli anni è cresciuta nel capitale di Net Insurance. Partita con una quota inferiore al 10%, già a fine 2019 aveva avuto il via libera dall’istituto di controllo assicurativo per aumentare la presa fino al 17,57%. Poi c’è stata l’ulteriore crescita al 19,85% e ora l’asticella è stata di nuovo alzata a ridosso del 30%. Ciò non vuol dire che la banca comprerà subito nuove azioni della compagnia presieduta da Luisa Todini, ma a questo punto ha le mani libera per stringere ulteriormente la presa sulla compagnia, che intanto prosegue nell’attuazione del suo piano industriale. Nei giorni scorsi Battista a MF-Milano Finanza aveva sottolineato che nonostante la pandemia nel 2020 Net Insurance ha superato gli obiettivi del business plan e ora guarda alla crescita in Spagna.

L’ assicurazione insurtech ha chiuso il bilancio 2020 con premi in crescita tendenziale del 39,5% a 117,7 milioni, oltre l’obiettivo di 112,9 milioni di euro fissato nel piano. L’utile netto normalizzato è stato di 7,6 milioni, in crescita dell’8,6% rispetto al 2019 e del 20,6% rispetto agli obiettivi del piano. Mentre l’utile netto di gruppo è ammontato a 6,5 milioni risentendo delle spese legali per la vicenda dei 26,6 milioni di Btp spariti dalla casse della compagnia, per l’attività di recupero degli asset e gli accantonamenti una tantum per le cause in corso, oltre che per gli oneri straordinari Covid. Anche per il 2021, nonostante il contesto incerto, Net Insurance ha poi confermato gli obiettivi del piano, che prevedono premi per circa 140 milioni e un utile netto di 11 milioni di euro. (riproduzione riservata)



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