Ideanomics lancia l'opa su Energica a 3,20 euro, a premio solo del 3%

La cifra messa sul piatto presuppone un premio del 3% sul prezzo medio dell'ultimo mese. Il titolo è allineato, anche se tre dei cinque fondatori hanno rinunciato a cedere il 3,5% del capitale. L'offerta, attesa a ottobre, ha un solo obiettivo: il delisting dall'Aim

di Giulia Talone15/09/2021 10:35



Ideanomics lancia l'opa su Energica a 3,20 euro, a premio solo del 3%

Anche Energica Motor Company potrebbe fare i bagagli e lasciare Piazza Affari entro la fine dell'anno. Il socio newyorkese Ideanomics ha raggiunto un accordo con i cinque fondatori della matricola dell'Aim (Crp Meccanica, Maison, Crp Technology, Andrea Vezzani e Giampiero Testoni) che insieme detengono il 43,76% del capitale. Obiettivo? Promuovere il prossimo mese un'opa totalitaria e poi procedere al delisting.

Per non dover dividere Energica con nessuno Ideanomics è pronta a pagare 3,20 euro per azione, per un controvalore di oltre 98 milioni di euro, e 0,10 euro per warrant. La cifra offerta incorpora un premio del 2,3% sul prezzo di chiusura di ieri (3,13 euro) e del 3% sul valore medio del titolo dell'ultimo mese. La condizione di efficacia dell'operazione è stata fissata al 90%: una volta raggiunta questa quota, infatti, si verificheranno i presupposti per la revoca delle azioni di Energica, e conseguentemente dei warrant, dall'Aim.

Facendo un po' di conti, Ideanomics ha già messo le mani su oltre un terzo dei titoli: Crp Technology si è già impegnata a portare in adesione tutte le proprie azioni, pari al 6,83% del capitale, mentre Crp Meccanica ne ha offerto un altro 8,25%. Se a questo si aggiunge il 20% già detenuto, Ideanomics può contare su poco più del 35% dell'azionariato. Al contrario, Maison, Andrea Vezzani e Giampiero Testoni hanno dichiarato di non volere cedere i propri asset, pari al 3,53% del capitale.

Bisognerà vedere se la resistenza dei tre fondatori convincerà anche gli investitori retail e strapperà un ritocco dell'offerta. Per adesso il titolo, che è balzato del 2,56% in apertura all'Aim, viaggia a quota 3,20 euro (+2,24%), praticamente allineato alla cifra proposta. Segno che il premio potrebbe bastare per accontentare gli investitori privati di Energica, che in un anno hanno visto il titolo salire del 72,41%. C'è poi da considerare l'incognita del golden power. A quanto risulta a MF-Milano Finanza, per ora il governo non ha fatto scattare il blocco all'acquisizione, ma bisognerà attendere la decisione della Consob, che potrebbe richiederne l'applicazione.

Qualora l'opa andasse a buon fine, Piazza Affari dovrebbe rinunciare alla quattordicesima società in meno di un anno. Prima di Energica, Techedge, Cft ed Elettra Investment hanno abbandonato l'Aim, seguite da big come Astm e Creval. Per non dimenticare l'opa di Generali su Cattolica Assicurazioni e quella su Retelit da parte di Asterion, che scadrà fra due giorni. Titoli che vanno, titoli che vengono: il segmento dedicato alle piccole di Borsa italiana ha già accolto 21 nuove aziende, a fronte delle 4 sbarcate sull'Mta. (riproduzione riservata)



Società quotate AIM - Alternative Investment Market italia