IL FATTORE CHIAVE È LO STORYTELLING

22/04/2021 11:30



IL FATTORE CHIAVE È LO STORYTELLING

Domanda: Il canale di vendita via Tv è ancora poco sfruttato. Quali sono i vantaggi che offre?
Risposta: Diversi ai diversi tipi di interlocutori, ma il consumatore finale è il nostro punto di riferimento perché è quello che guarda alle nostre proposte di prodotti sul canale televisivo ma anche sui social media, sul sito di e-commerce, quindi ha la possibilità di scegliere su un catalogo molto ampio qualcosa che però viene raccontato in maniera diversa. E in questa parte del racconto c’è probabilmente anche la parte più interessante che riguarda le aziende produttrici. Perché noi di fatto altro non siamo che un retailer.

D. In pratica che cosa significa?
R. Noi acquistiamo il prodotto dalle aziende produttrici, il che fa una differenza importante, lo mettiamo nel nostro magazzino e da lì in poi lo vendiamo, lo consegniamo a casa dei clienti o delle clienti visto che la maggior parte del nostro pubblico di riferimento è femminile.

D. Qual è il fattore chiave della vostra proposta per un’azienda?
R. Alle aziende offriamo la possibilità di raggiungere 23 milioni di famiglie in Italia perché siamo presenti sui canali televisivi, sul digitale terrestre, quindi di fatto copriamo tutta l’Italia. In realtà copriamo tutto il mondo, ma questo è più un aspetto tecnico tecnologico che non di business. Inoltre riusciamo a raccontare qualcosa in più del prodotto, che spesso è il vero vantaggio per le aziende.

D. Anche per una piccola azienda?
R. Lo storytelling, cioè la storia dei prodotti, è uno degli aspetti più complicati in particolare per una piccola azienda che vuole proporsi al grande pubblico perché normalmente il processo avviene attraverso i punti vendita che sono gestiti da persone estranee all’azienda. Lì devono esserci delle persone che dedicano tempo a raccontare quel particolare prodotto. Ora la realtà la conosciamo molto bene come consumatori.

D. Si spieghi.
R. Ognuno di noi quando entra in un punto vendita cerchiamo qualcuno che ci assista, ci spieghi le funzionalità, le modalità di utilizzo, gli aspetti particolari di quel prodotto, un’assistenza che raramente troviamo. Perché c’è un rapporto di uno a uno nel punto vendita che è quanto mai ineffi ciente: se solo dedico dieci minuti a persona, incontro sei persone in un’ora e 60 in una giornata e ho dedicato una giornata a parlare di un solo prodotto. Quello che riusciamo a fare noi è raggiungere milioni di persone e quindi avere la certezza di poter raccontare esattamente che cosa il prodotto fa, come è stato costruito, come è stato disegnato, perché è stato pensato in quel modo, come utilizzarlo. Non a caso il mondo del fashion è una delle categorie meno penetrate dai siti di e-commerce.

D. Perché?
R. A ispirare l’acquisto di un capo d’abbigliamento nel mondo femminile è per lo più la curiosità e l’impulso, qualcosa che normalmente i siti di e-commerce tradizionali non riescono a fare. Invece il modello televisivo è il punto di riferimento e negli ultimi anni abbiamo avuto tantissime aziende del mondo dell’e-commerce che hanno cercato di imitare quello che si faceva qui.

D. Ci sono delle dimensioni minime per entrare sulla vostra rete?
R. La qualità del prodotto è imprescindibile, ma non esistono limiti riguardo alle dimensioni di un produttore. Anzi nel 2000 dal 2016 abbiamo lanciato un programma, NeXT, che accompagna start up quindi realtà che sono proprio all’inizio.



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