Illimity presenta la squadra con Passera al vertice e tratta su un blocco di npl

Con Passera e la presidente Casiraghi anche Bob Diamond, ex ceo di Barclays, che è anche uno dei maggiori azionisti. Nel cda dell’istituto nato dalla business combination tra Spaxs e Banca Interprovinciale figurano esperti dei settori credito, telefonia, energetici e operazioni straordinarie. Il titolo resta ancorato sotto i 10 euro

di Elena Dal Maso



Illimity presenta la squadra con Passera al vertice e tratta su un blocco di npl
Da sinistra Francesco Mele, cfo, Carlo Panella, Corrado Passera, ceo, Enrico Fagioli e Andrea Clamer, uno dei fondatori di Spaxs

 

Non ha scaldato particolarmente l'entusiasmo degli investitori l'annuncio dei nomi della squadra che guiderà il progetto Illimity la banca di tipo nuovo, fondata dall'ex ceo di Banca Intesa, Corrado Passera e sbarcata quest'anno all'Aim attraverso la Spaxs, il veicolo finanziario con cui Passera e soci hanno raccolto 600 milioni di euro. 

Il titolo Spaxs, che prenderà il nome della nuova entità bancaria una volta completata la fusione con Banca Interprovinciale, è sostanzialmente fermo a 9,9 euro con scambi limitati a poco meno di 3 mila pezzi.

L'integrazione con la Banca Interprovinciale dovrebbe essere completate entro il mese e a quel punto l'intero progetto entrerà nel vivo, sotto la guida del nuovo board  di cui fanno parte esperti di banche, telefonia, energetici e operazioni straordinarie.

Entro fine anno poi la società farà richiesta alla Borsa per passare dal segmento Aim al Mta. Nel frattempo la squadra di Passera ha incominciato a lavorare per aggiudicarsi, assieme alla cordata doBank e Fortress, un pacchetto di npl dal BancoBpm il cui taglio potrebbe variare da da 3,5 miliardi a 8-9 miliardi nel caso si aggiunga la piattaforma di gestione.

Corrado Passera sarà il ceo della banca, mentre Rosalba Casiraghi assumerà la carica di presidente. Casiraghi ha un lungo curriculum anche nel settore dei crediti deteriorati, è stata fra l’altro consigliere di sorveglianza di Intesa Sanpaolo dal 2007 al 2016 e oggi è consigliere di Fsi sgr, di Recordati, presidente del collegio sindacale di Eni e revisore della Fondazione Telecom.

Fra gli altri membri del board vi sono Bob Diamond, ex ceo di Barclays che con il suo veicolo Atlas Merchant Capital Fund ha oltre il 5% della banca, Sigieri della Vittoria Pallavicini, che attraverso il veicolo Sdp Raif-Genesis (fa parte di Sdp Capital Management Ltd), ha incrementato la quota iniziale del 6% per arrivare a luglio all’attuale 8,33%.

Nel board di Spaxs siedono anche Giancarlo Bruno, dal 2008 responsabile globale delle istituzioni finanziarie, membro del comitato esecutivo del World Economic Forum a New York, Elena Ciallié, ex Goldman Sachs e Citibank a Londra, Alessandro Gennari, già direttore generale di Banca Interprovinciale e Maurizia Squinzi, ex dg di Mittel, ex presidente del Comitato rischi di Carige, ora nei board di Maire Tecnomont e Acotel. Il board è completato da Massimo Brambilla uno dei fondatori di Spaxs, esperto di investment  banking ed M&A, che ha lavorato a Londra e New York.

Ieri è partita la vendita dell’8,48% delle azioni di recesso della Spaxs.  Saranno offerte in opzione agli azionisti in proporzione al numero di titoli che gli stessi soci posseggono, al valore di 10 euro ad azione, corrispondente al valore di liquidazione delle azioni ordinarie e al prezzo di collocamento su Aim della Spaxs. Le opzioni dovranno essere esercitate fino al 4 ottobre compreso. Se, a conclusione dell’offerta in opzione e tenuto conto anche dell’esercizio del diritto di prelazione, risulteranno ulteriori azioni oggetto di recesso, la società  potrà collocarle a terzi. E se a quel punto emergeranno azioni ancora residuali, queste ultime saranno annullate.

I due fondatori Passera e Clamer, che non è entrato nel board, per ora  hanno solo azioni speciali in quanto promotori della società. Diventeranno azionisti di illimity entro fine mese  con una prima quota del 3% che corrisponde ad una conversione del 20% delle azioni speciali.  Al termine del sistema di conversione i due  fondatori arriveranno a detenere circa  il 15/16% con un lockup di 12 mesi. Quindi oggi il primo socio rilevante della Spaxs  è Sigieri della Vittoria Pallavicini attraverso il veicolo SDP Raif-Genesis con l’8,33% delle quote, mentre Tensile-Metis Holdings Sarl (fondo di San Francisco controllato da Tensile Capital Management Llc) ha il 6,17%. 

L'obiettivo di Passera e dei fondatori di Spaxs è di costruire una banca fortemente innovativa e focalizzata su tre attività tra loro sinergiche e integrate in segmenti di mercato di grandi dimensioni e molto dinamici.

La nuova banca si rivolgerà al segmento delle PMI italiane con potenziale di crescita, anche se di rating non elevato o senza rating, cui offrirà servizi di invoice e crossover lending. Tali imprese hanno spesso difficoltà di accesso ai mercati finanziari o al credito bancario e rappresentano un mercato potenziale di diverse centinaia di miliardi di euro di impieghi.

Offrirà anche servizi di turnaround, acquistando e gestendo crediti verso imprese già classificati come deteriorati (Unlikely To Pay), ma con prospettive di ritorno in bonis, combinando soluzioni di debito con adeguata attività di advisory.

Inoltre, la banca sarà attiva nell’acquisito e gestione di crediti NPL con l’obiettivo di recuperare efficacemente tali posizioni, e si focalizzerà principalmente su portafogli corporate, garantiti e non garantiti.



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