Iniziative Bresciane, record di marginalità, 70%, e crescita dei ricavi, 37% con l'energia pulita

La holding di partecipazioni in impianti idroelettrici di piccole e medie dimensioni, 27 nelle province di Bergamo, Brescia e Cremona, ha incrementato la produzione netta di energia del 70% grazie all'entrata in funzione, alla fine dell'anno scorso, di due nuovi impianti. L'utile netto è raddoppiato

di Pier Paolo Albricci



Iniziative Bresciane, record di marginalità, 70%, e crescita dei ricavi, 37% con l'energia pulita
Battista Albertani, presoidente di Iniziative Bresciane

Scambi molto scarsi, meno di mille pezzi, hanno accompagnato questa mattina il rialzo del 4% di Iniziative Bresciane, la holding di partecipazione in impianti idroelettrici della Lombardia, il cui titolo tornato sopra 20 euro, 20,8, è stato uno dei più brillanti del listino.

Ieri il cda ha ufficializzato i dati del primo semestre che hanno segnato ricavi in crescita del 37% a 9,6 milioni, con un margine operativo lordo, ebitda, a 6,7 milioni, la cui indicenzasui ricavi è stata del 70%, un vero e proprio record tra le aziende quotate al listino Aim. 

Il risultato netto è stato di 1,4 milioni, il doppio di un anno fa, mentre i debiti netti sono cresciuti a 76,8 milioni da 70,8 del 31 dicembre 2017.

La produzione netta di energia è stata di 71,6 GWh (42,2 GWh al 30 giugno 2017) con un risparmio di anidride carbonica pari a circa 36,5 mila tonnellate, mentre sono in fase di completamento i lavori per la costruzione dell’impianto idroelettrico denominato Iscla-Edolo.

«IN.BRE ha ampliato la propria capacità produttiva proseguendo l’attività di investimento e ottenendo il conseguimento di un margine operativo lordo significativo,» ha commentato Battista Albertani, presidente, che rappresenta il maggiore azionista la Finanziaria Val Camonica, a sua volta partecipata da un centinaio di imprenditori della zona che si sono associati per promuovere le migliori condizioni energetiche nelle loro aree di attività.

Iniziative Bresciane è attiva nel settore delle energie rinnovabili dal 1996 con focus specifico sugli impianti idroelettrici di medie e piccole dimensioni (< 3 MW). Dispone, direttamente o attraverso le società partecipate, di progetti in corso di sviluppo, concessioni già rilasciate, 27 impianti idroelettrici in funzione nelle province di Brescia, Bergamo e Cremona che per la quasi totalità beneficiano di certificati verdi o tariffa unica omnicomprensiva, avendo ottenuto la qualificazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR) da parte del Gestore dei Servizi Energetici. 

Nel 2017 il lieve decremento dei ricavi netti (-3%) è principalmente dovuto alle sfavorevoli condizioni climatiche. Tuttavia la produzione di energia idroelettrica è cresciuta grazie all'acquisizione, nel mese di giugno
2017, di una partecipazione del 60% del capitale sociale di Pac Pejo , che gestisce gli impianti di Contra e
Castra.

Invece la produzione dei due nuovi impianti Babbiona e Malcontenta, entrati in funzione, rispettivamente, a
novembre e dicembre 2017, non ha inciso significativamente sul totale del 2017.

L'anno scorso il margine operativo lordo è pari a euro 9,8 milioni (euro 10,3 milioni al 31 dicembre 2016), con un’incidenza
percentuale sui ricavi netti pari a circa il 68%, a fronte di un’incidenza pari al 70% al 31 dicembre 2016.



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