La tecnologia di Cofle sarà sul nuovo fuoristrada Ineos Grenadier

Concluso l'accordo con Ineos Automotive per avviare l’ultima fase di test dei propri componenti auto, propedeutica all'avvio della produzione. La commessa avrà un controvalore massimo di 3 milioni di euro nel biennio 2022-2023

di Claudia Frangiamore22/11/2021 11:25



La tecnologia di Cofle sarà sul nuovo fuoristrada Ineos Grenadier

Sarà la tecnologia made in Italy a battezzare il nuovo Grenadier. Cofle, azienda attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione a livello mondiale di sistemi di comando e control cables per il settore off-road vehicles, automotive e aftermarket automotive, ha annunciato oggi di aver concluso un accordo con Ineos Automotive Limited – sussidiaria del gruppo Ineos – per avviare la seconda fase di test di prototipi di sistemi di inserimento e disinserimento delle marce ridotte e del blocco e sblocco differenziale, sviluppati e customizzati dal centro ingegneristico di Cofle per il nuovo fuoristrada 4x4 Grenadier.

L'accordo prevede che, a seguito degli ottimi risultati ottenuti nella prima fase di test, a partire da febbraio inizierà la seconda e ultima fase di test su circa 700 veicoli, propedeutica all'avvio della produzione nei mesi seguenti, fino un massimo di tre milioni di euro nel biennio 2022-2023. Le vendite del nuovo modello dovrebbero partire l'estate prossima.

La multinazionale britannica ha scelto Cofle come partner per la qualità dei propri componenti e l'attenzione alle esigenze del settore di riferimento, nell'ambito di un progetto che prevede importanti piani di vendita in tutto il mondo nei prossimi anni. Il gruppo italiano è presente con i suoi circa 500 dipendenti in quattro Paesi con quattro siti di produzione, centri logistici e un reparto di progettazione e co-engineering. Il catalogo aftermarket conta oltre 5.000 soluzioni create e sviluppate sulla base di specifiche tecniche Oem e del know-how che la società ha appreso in quest'ambito.

Per quanto riguarda il Grenadier, nato nel 2017 dalla visione del presidente del gruppo Ineos, Jim Ratcliffe, si tratta di un fuoristrada 4x4 pratico e concreto, progettato da zero sulla base di una nuova piattaforma e concepito allo scopo di soddisfare le esigenze del suo target, in cerca di un veicolo da lavoro robusto, efficace e confortevole per affrontare ogni terreno. Nel 2005 il gruppo è sbarcato in Italia con la società Ineos Manufacturing Italia, nel cuore dello storico insediamento Solvay di Rosignano, con ampi margini di autonomia quale parte di Olefins & Polymers Europe, uno dei 18 business in cui si articola l'azienda britannica. 

"Siamo molto soddisfatti di far parte di questo nuovo progetto, nato da una profonda collaborazione tecnica con il cliente, anche perché conferma quanto Cofle possa proporsi con successo come partner tecnologico a livello mondiale", ha commentato il presidente e ceo, Walter Barbieri. "I nostri reparti di ricerca e sviluppo, che annoverano i migliori ingegneri della categoria, hanno lavorato alacremente a questo progetto e, ancora una volta, gli investimenti effettuati negli anni in r&d – ricordo che solo nel corso del 2020 il gruppo ha allocato 1,1 milioni – si è rivelata una strategia vincente per essere competitivi sul mercato".

Il gruppo continuerà in questa direzione, ha assicurato Barbieri. "Pensiamo che un buon 20% della raccolta dell'ipo verrà destinata a potenziare la ricerca e sviluppo con l'obiettivo di produrre nuovi prodotti altamente specialistici e innovativi in grado di seguire i trend di mercato, soprattutto in nicchie caratterizzate da tale richiesta di innovazione dei prodotti, e di anticipare i nostri competitor fornendo un adeguato livello di servizio alle aziende clienti", ha concluso il numero uno del gruppo. Quotato all'Egm di Borsa italiana, il titolo Cofle segna un buon rialzo del 2,63% a quota 15,60 euro. (riproduzione riservata)



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