Monnalisa punta sull'e-commerce in Cina alleandosi con il portale Mei.com

Opportunità irrinunciabile l'ha definita Christian Simoni, il ceo dell'azienda di Arezzo, specializzata nella moda per bambini e giovani fino a 16 anni. Nel paese del Dragone è già operativa con 15 monomarca, mentre nei giorni scorsi ha debuttato in uno dei più grandi mall americani, il King of Prussia di Philadelphia

di Pier Paolo Albricci



Monnalisa punta sull'e-commerce in Cina alleandosi con il portale Mei.com
Christian Simoni, ceo di Monnalisa

Monnalisa ha siglato un accordo con Mei.com, il principale luxury shop on line, controllato dal gruppo Alibaba. Con 1 milione di utenti unici al giorno, 10 milioni di utenti unici iscritti e 500 brand partner, Mei.com è specializzato in moda, design e beauty e distribuirà i prodotti childrenwear dell'azienda italiana già presente in Cina con 15 negozi monomarca, di cui l'ultimo aperto nel luglio scorso. 

«Considerando che le città del Dragone con oltre 1 milione di abitanti sono più di 200, l'integrazione dei nostri monomarca in Cina con le vendite sulla piattaforma online diventa un'opportunità irrinunciabile», ha spiegato Christian Simoni, ceo di Monnalisa.

In linea con il programma di aperture retail annunciato con il debutto in Borsa del luglio scorso, Monnalisa ha aperto l'11 ottobre scorso una boutique nel più grande shopping mall degli USA, con 270.000 mq di superfice, 450 negozi e oltre 25 milioni di visitatori all’anno.

Il King of Prussia, a circa 40 minuti dal centro di Philadelphia, è inserito in un’area metropolitana dove oltre il 60% dei nuclei familiari residenti ha un reddito superiore a 100.000 dollari. La boutique Monnalisa è di circa 80 mq al mid-level adiacente all’ingresso più trafficato del mall.

L’apertura di Philadelphia è da considerarsi strategica per il brand perché si tratta del primo punto vendita diretto nel Nord America all’interno di un centro commerciale, format che potrebbe aprire nuove, interessanti prospettive sullo sviluppo retail di Monnalisa nel mercato statunitense, in grado di generare un grande impulso al piano industriale in corso.

Monnalisa è già presente negli States con tre boutique a Los Angeles (Beverly Hills), Miami e New York, quest’ultima oggetto di un recente restyling.

Monnalisa è arrivata a piazza Affari nel luglio scorso dopo il collocamento di 1.290.800 azioni ordinarie, di cui 1.236.300 azioni di nuova emissione in seguito a un aumento di capitale a pagamento e 54.500 azioni in vendita da parte dell'azionista di controllo, Jafin Due Spa,  che fa capo a Piero Iacomoni e alla moglie Barbara Bertocci, i fondatori dell'azienda nel 1968, rispettivamente presidente e direttore creativo. Il prezzo di collocamento delle azioni ordinarie era stato fissato a 13,75 euro. Oggi il titolo è salito del 2,7% a 11,3 euro.

«Il primo obiettivo è continuare a investire nello sviluppo con l'apertura di nuovi negozi», aveva dichiarato Christian Simoni, ceo dal 2013 al momento della quotazioneevidenziando che «siamo andati avanti anche quest'anno».

Simoni ha specificato l'interesse per nuove apertura in Cina, dove stanno aprendo proprio in questi giorni, Corea del Sud, Russia e Brasile, dove la società sta aspettando la licenza, e in futuro in Giappone, oltre a qualche altra apertura in Italia. A oggi l'azienda ha una rete di 38 negozi propri e punta entro quest'anno ad arrivare a 42. «Vorremo arrivare oltre 70 in 3/4 anni», aveva rivelato Simoni.

Il ceo aveva poi sottolineato anche gli «importanti investimenti lato online con l'integrazione tra la parte di vendite offline e il canale online e alcuni investimenti in Paesi specifici sul fronte sempre dell'online, quali Giappone, Corea e Cina».".

 

«Abbiamo deciso di fare un'operazione quasi esclusivamente in aumento di capitale per poter accelerare la crescita, anche attraverso un importante piano di apertura di nuovi punti vendita nei prossimi anni», ha spiegato Simoni.

La società nel 2017 ha registrato risultati di forte crescita su tutti i principali fondamentali: fatturato consolidato pari a 47,7 milioni di euro (+ 18% rispetto al 2016), Ebitda pari a 6,57 milioni (+56,6% sul 2016) e un export pari al 67% dei ricavi.

Nel primo semestre di quest'anno la società di Arezzo ha registrato ricavi consolidati per 25 milioni (+9% a cambi costanti e +6% a cambi correnti), con una forte crescita sui canali retail e online, rispettivamente pari al 39% e al 53% a cambi costanti.

In questo perido ha inaugurato 9 nuovi punti vendita diretti (3 chiusure) mentre sta lavorando per aprirne altri 15 entro il primo trimestre 2019.

L'ebitda adjusted è stato di 3,5 milioni il 10% in più del 2017, conun utile netto di 0,6 milioni di Euro in calo rispetto al 30 giugno 2017. La Posizione Finanziaria Netta è in rosso per 12,7 milioni in crescita rispetto a  8,2 milioni  del 31 dicembre 2017, a causa principalmente degli investimenti legati allo sviluppo del canale retail e dal completamento dei
lavori per il nuovo magazzino.

 



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