Nuova Simonelli, il caffè è servito, soprattutto in Estremo Oriente

La combinazione di ricerca, innovazione, e spinta all'esportazione hanno fatto della società marchigiana che produce macchine da caffé professionali un piccolo fenomeno con il 10% del mercato mondiale. E ora grazie a Corea, Cina, Thailandia e Australia...

di Francesco Bisozzi26/06/2017 19:28



Nuova Simonelli, il caffè è servito, soprattutto in Estremo Oriente
Nando Ottavi, presidente di Nuova Simonelli

«In un mercato globale come quello dei giorni nostri fare impresa non è facile e il successo di un’azienda è quasi sempre frutto di una combinazione di fattori diversi», ha spiegato Nando Ottavi, presidente di Nuova Simonelli. In questo caso un ruolo determinante lo ha avuto il grande impegno nella ricerca.

«Negli anni Sessanta l’azienda già poteva vantare una decina di brevetti», ha sottolineato Ottavi. Ma l’innovazione è diventata una componente sistemica a partire dal 1975, con l’avvio della fase di internazionalizzazione. Adesso le nuove  tecnologie permettono al barista di modificare la temperatura a seconda del caffè utilizzato: la T3, una tecnologia innovativa di Nuova Simonelli, consente un controllo totale sulle tre fasi di riscaldamento, dalla pre-infusione del caffè all'estrazione finale. La macchinetta Black Eagle, per esempio, è dotata di un display per la lettura in tempo reale della temperatura e dell'estrazione.

A 71 anni dalla fondazione, a Cessapalombo, nelle Marche, dove Orlando Simonelli aveva realizzato la sua prima macchina per caffè espresso, per quei tempi già innovativa e tecnicamente all’avanguardia, la 1936 come l’anno di costruzione, l’azienda marchigiana ha superato nel 2016 i 71,1 milioni di fatturato (+34% rispetto al 2014) di cui il 95% all'estero. Nel periodo della crisi, dal 2009 al 2016, il fatturato è cresciuto del 359% e l'azienda è diventata uno dei primi 5 produttori di macchine per caffè professionali con una quota mondiale del 10%. La dimensione internazionale è stata l'altra l’altra leva decisiva per la crescita

Attualmente esporta in 122 Paesi e l’anno scorso ha aperto a Singapore la Nuova Simonelli Asia Pacific che svolge attività commerciale per tutta l’area del Pacifico, dall’Asia fino all’Oceania, dove si concentra il 49% dell’export. «In Corea del Sud, Cina, Thailandia e Australia oggi risulta in forte crescita l'interesse per il mondo dei caffè specialty,» ha spiegato ancora Ottavi.

Nel 2016 l’azienda ha anche adottato la nuova denominazione di Simonelli Group, che racchiude i suoi due brand di produzione e commercializzazione (Nuova Simonelli e Victoria Arduino) e le due società compartecipate (Nuova Distribution USA e Nuova Simonelli Asia Pacific).

 La produzione è tutta made in Italy: le macchine vengono realizzate nello stabilimento di Belforte del Chienti. Da qualche mese ha aperto inoltre i battenti l’International Hub for Coffee Research and Innovation, costituito all’interno dell'unità produttiva in collaborazione con l’Università di Camerino, per aiutare l’intera filiera dell’espresso e del cappuccino ad affrontare meglio le nuove sfide mondiali che l’attendono.



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