Sikura Life lancia il pir con il geolocalizzatore

di Nicola Carosielli21/04/2018 02:00




La partenza dei piani individuali di risparmio (pir) ha finalmente consentito all’Italia di mettersi in pari con altri Paesi europei (in Francia, per esempio, i pea sono partiti oltre 20 anni fa). Nel panorama sono stati tanti i player, soprattutto bancari, che hanno cavalcato da subito l’onda pir, divenendo in poco tempo leader di mercato e a seguire si sono uniti operatori di altri campi come quello assicurativo. L’iniziativa ha suscitato l’interesse anche di società estere.
È il caso della compagnia assicurativa Sikura Life, parte degli svizzeri di Fischer Holding Acquisition, che lancerà a maggio la polizza Pir Growth, dedicata ai pir. «Sicuramente l’orizzonte di medio lungo termine ben si coniuga anche con il prodotto assicurativo», ha esordito l’amministratore delegato di Sikura Life Andreas Muschik. Questo nuovo prodotto «sarà completamente compliant con la strategia che viene imposta dal legislatore», ha proseguito Muschik, specificando che «per quanto riguarda le policy dei premi, queste saranno investite in strumenti finanziari sia di debito sia di partecipazioni di società italiane o società estere con stabile organizzazione in Italia e di questo 70% almeno il 30% dovrà essere investito in aziende con le caratteristiche precedenti ma non quotate». Appunto quanto richiesto dalla normativa pir.
Sono, però, le caratteristiche del prodotto a rappresentare una novità. Innanzitutto «la possibilità di avere il premio ricorrente oltre ad avere il premio unico, perché il pir è rivolto anche a persone fisiche e quindi daremo la possibilità di raccogliere il premio in maniera ricorrente ma sempre nel limite dei 30 mila euro annuali e dei 150 mila complessivi nell’arco di cinque anni».
Il secondo aspetto, invece, sfrutta la natura insita del pir, cioè aiutare l’economia reale, ma in un certo senso potenziandola tramite la geolocalizzazione. Come ha spiegato infatti il manager «la nostra idea è di geolocalizzare l’investimento in base alla raccolta del premio, quindi ad esempio se raccogliamo il premio in Sicilia cercheremo di supportare l’economia investendo nella regione. Questa è la nostra aspirazione, vediamo tecnicamente come farla e dipende anche dalle risorse ovviamente e dalla serie di parametri sia legali sia finanziari però ci piace l’idea di dare la possibilità sia all’investitore di ottenere un rendimento che non sia solo dipendente dall’esenzione fiscale e al contempo di aiutare effettivamente l’economia reale. La strategia di fare business e supportare realmente l’economia di questo Paese ci affascina molto». Per gli aspetti strategici è stato costituito un fondo «pir compliant che a sua volta acquisterà quote di fondi pir compliant» ha detto Muschik sottolineando che l’obiettivo è «superare la quota del 70% minimo, appunto per avere la certezza che le risorse poi vadano allocate sul territorio di pertinenza». (riproduzione riservata)



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