Simest entra in Clabo Inc con il 46% per crescere sul mercato americano

La società controllata da Sace (gruppo Cdp) sottoscriverà nei prossimi giorni un aumento di capitale per 2 milioni di dollari. Il mercato americano dovrebbe diventare insieme a quello cinese la maggiore fonte di introiti del gruppo che nei primi nove mesi dell'anno ha registrato ricavi per 42 milioni di euro in crescita del 20%

di Pier Paolo Albricci16/10/2018 13:12



Simest entra in Clabo Inc con il 46% per crescere sul mercato americano
Pierluigi Bocchini, fondatore e numero uno di Clabo

Simest, la società che costituisce insieme a Sace il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ha sottoscritto oggi un accordo con il gruppo Clabo , leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelateria, pasticceria, bar, caffetteria ed hotel, per l’acquisizione del 46 % di Clabo USA Inc, attraverso un aumento di capitale già deliberato dalla sub-Holding americana per un importo di 2 milioni di dollari, che nei prossimi giorni verrà integralmente sottoscritto.

L’accordo prevede l’impegno di Clabo a riacquistare la partecipazione di proprietà di Simest, nel 2026, per un valore equivalente al prezzo iniziale di sottoscrizione da parte di quest’ultima. Il finanziamento in conto capitale sosterrà l’implementazione del piano di espansione in Nord America del business del gruppo marchigiano, secondo le linee strategiche espresse nel Piano Industriale 2018-2022 presentato agli investitori e al mercato nell’aprile di quest’anno.

Il tirolo di Clabo ha risentito solo marginalmente dell'annuncio con un rialzo dell'1% a 2 euro, valore che è il 20% in meno del prezzo di prima quotazione, avvenuta nel marzo del 2017, ed è la metà del massimo storico raggiunto dal titolo alla fine di maggio del 2017.

«Gli Usa rappresentano oggi il 25% dei ricavi del nostro gruppo e a breve saranno il primo mercato di vendita. L’obiettivo è crescere ancora in segmenti di business limitrofi al nostro e che rappresentano nicchie di mercato ad alto valore aggiunto, come stiamo operando con Howard McCray,» ha spiegato Pierluigi Boccini, fondatore e ceo del gruppo.

Un'analoga operazione era stata chiusa da Bocchini con Simest nel marzo del 2017. In quell'occasione Simest aveva acquisito il 25% della Clabo Pacific di Hong Kong, versando 0,6 milioni di euro, importo a cui si era aggiunto un analogo finanziamento del Fondo fi venture capital della stessa Simest, che aveva portato al 49% la partecipazione totale in Clabo Pacific della società di Cdp.  

«Il gruppo Clabo, grazie alla presenza in Cina e USA, le due maggiori aree di sviluppo del mercato, potrà trarre beneficio in termini di ulteriore crescita e affermazione a livello mondiale,» ha sottolineato Alessandra Ricci, ceo di Simest. 

Il 4 ottobre scorso Bocchinio aveva comunicato i positivo risultati della gestione nei primi 9 mesi di quest'anno, con ricavi consolidati in crescita del 20% a 42 milioni, e debiti per 23 milioni, in leggero calo nell'ultimo trimestre. Bocchini aveva anche informato di un accordo per la fornitura di vetrine refrigerate alla catena di ristorazione americana Wendy’s per il progetto di espansione in Asia che prevede l’apertura di alcune decine di nuovi ristoranti nei principali paesi dell’estremo oriente.

«I risultati che abbiamo esaminato sono in linea con quanto espresso dal nostro piano industriale. Grazie all’aumento di capitale in corso porteremo avanti i nostri progetti di ulteriore espansione, il cui sviluppo sarà favorito anche grazie dalla nuova rafforzata struttura patrimoniale con
una Posizione Finanziaria Netta rimasta sostanzialmente invariata a 23 milioni di euro. I parametri finanziari sono pertanto rimasti in linea rispetto ai covenant sui prestiti obbligazionari a meno di un lieve scostamento di 300 mila euro, che saranno a breve rimborsati, se occorre, anche dal socio di maggioranza, come da accordi, peraltro condivisi con l’obbligazionista che ha rilasciato uno specifico waiver,» aveva specificato il ceo.

l mercato non aveva accolto bene la decisione del cda, di proporre  un aumento di capitale di 4,9 milioni di euro in opzione agli attuali azionisti, da effettuare entro il 31 dicembre 2019. Contemporaneamente il cda aveva deciso di emettere 1.661.000 nuovi warrant da assegnare gratuitamente a tutti gli azionisti e un aumento di capitale sociale fino a massimi 3.263.865 mediante emissione di 830.500 azioni ordinarie a servizio dell’emissione dei Nuovi Warrant.

Le nuove azioni vengono proposte agli azionisti a un prezzo scontato del 12%, come massimo, rispetto alla media dei valori dell'ultimo anno. 

Nel primo semestre di quest'anno, l'azienda di Pierluigi Bocchin ha fatturato 30,7 milioni di euro, quasi il 25% in più del primo semestre 2017.

Anche l'ebitda è cresciuto, anche se a velocità inferiore, a 3,6 milioni, con un progresso del 13% mentre l'utile finale è quasi raddoppiato da 0,7 milioni di euro a 1,2 milioni. Sono cresciuti i debiti, a 23,4 milioni, rispetto a 19 milioni di dicembre, ma la tendenza è positiva perchè lo scorso marzo la posizione finanziaria segnava un meno 25,2 milioni. 

La novità rispetto al bilancio di fine dicembre è che nel perimetro di consolidamento è entrata la società americana Howard McCray Enterprises dal 1° marzo scorso, controllata al 51% delle azioni di classe A che hanno diritto di voto da Clabo.

Dal 9 aprile è entrata a far parte del gruppo e anche della gestione anche la JVG di cui Clabo ha acquisito il 100% del capitale sociale.  




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