Sparco punta alla Borsa e a un fatturato di 100 milioni entro il 2020

L'azienda piemontese controllata da Aldino Bellazzini, ex uomo Fiat nel settore lubrificanti, è entrata in una fase di sviluppo accelerato e guarda ai mercati potenziali nel medio e lungo termine. Con basi operative in Italia, Usa e Brasile sta diversificando l'offerta, puntando sul connubio design e sicurezza. Senza dimenticare il mondo delle competizioni sue due e quattro ruote

di Stefano Catellani23/07/2018 14:49



Sparco punta alla Borsa e a un fatturato di 100 milioni  entro il 2020
Aldino Bellazzini, presidente di Sparco

Le ultime mosse della storia Sparco, l’azienda torinese di Volpiano, che giusto 40 anni fa, nel 1978 lanciò la prima tuta per i piloti di auto da corsa in grado di resistere undici secondi al fuoco, puntano alla Borsa.

Fondata nel 1977 da due giovani piloti torinesi nel 2002 è stata venduta a fondi di private equity per tornare nel 2009 nella mani piemontesi, Aldino Bellazzini, l’attuale presidente, ex ceo di Petronas Lubrificants, la multinazionale malese che 10 anni fa acquisì le attività nel settore lubrificanti del gruppo Fiat.

Da allora è incominciata una fase di crescita velocissima che ha portato al raddoppio del fatturato nell’arco di cinque anni e alla fine del 2016 Sparco è entrata nel programma Elite di Borsa Italiana.

Le opportunità si sono moltiplicate e nel luglio 2017, un anno fa, il team guidato dall’amministratore delegato Claudio Pastoris ha portato a termine la prima grande acquisizione all’estero. La prossima data sarà un giro di boa ancora più importante: portare il fatturato a 100 milioni di euro, dai circa 70 del 2017, nel 2020.

«L’ingresso in Elite è finalizzato ad aumentare i rapporti e gli scambi di informazioni con altre aziende e con operatori finanziari, inoltre ha lo scopo di approfondire le tematiche legate ad una crescita dimensionale nel medio lungo periodo», ha ammesso cautamente Pastoris.

Da un anno Sparco ha allargato la sua area d’influenza sul mercato globale penetrando negli Usa con l’acquisizione di Impact Racing Inc. e delle divisioni (MasterCraft Safety e MasterCraft Defense) ma ha investito dal 2002anche nella produzione di componenti in carbonio,  per le auto da corsa e da quest’anno, in grande stile, nei sedili per il gaming, videogiochi e simulatori di guida.

Oggi Sparco, acronimo di Società Produzione Articoli Competizione conta circa 900 addetti nel mondo di cui metà in Italia tra Volpiano (To) e Leinì (To), ha una società industriale in Tunisia, a Grombalia, e due società commerciali, una a Irvine, California e una a San Paolo, Brasile. È presente in 60 Paesi e fornisce oltre 300 team di primaria importanza che partecipano, a livello mondiale, a tutti i principali campionati Motorsport. I business principali sono nell’area racing - motorsport e i prodotti in carbonio per automotive.

Le linee prodotto sono diversificate: abbigliamento dei piloti, tute, scarpe, underwear, caschi, guanti, ma anche componenti auto da competizione, sedili, cinture di sicurezza, accessori tecnici. Uno degli ultimi prodotti di eccellenza v firmati Sparco è Prime SP16, la tuta ignifuga da 240 grammi, la più leggera al mondo. Poi c’è la grande opportunità offerta dal licensing: con Puma per le scarpe ma anche in altri settori: poltrone da ufficio che simulano sedili per auto, orologi, borse e abbigliamento.



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